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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2007 Aprile;59(2):115-20

lingua: Inglese

Consigli dei pediatri sul divezzamento: due esperienze italiane

Strambi M., Liuzzi C., Scalacci E., Macucci F.

Section of Neonatology and Preventive Pediatrics Department of Pediatrics Obstetrics and Reproductive Medicine University of Siena, Siena, Italy


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Obiettivo. Lo scopo del presente studio è stato valutare le modalità di svezzamento suggerite dai pediatri di due regioni italiane (Toscana e Puglia), per capire se nel nostro paese esistono differenze sostanziali su tale argomento tra due realtà diverse da un punto di vista geografico e culturale.
Metodi. Lo studio è stato condotto con l’utilizzo di questionari inviati a 30 pediatri, 15 toscani e 15 pugliesi; a ogni pediatra è stato chiesto di rispondere a domande riguardanti la prevalenza e la durata dell’allattamento al seno, i tempi e le modalità introduzione dei vari alimenti, l’uso di preparazioni industriali o casalinghe.
Risultati. I pediatri consigliano di iniziare lo svezzamento tra il 4° e il 6° mese. In Toscana, il 60% dei pediatri consiglia di proseguire con l’allattamento al seno fino al 6° mese e il 40% fino al 12° mese; in Puglia, tali percentuali sono rispettivamente dell’86,7% e del 13,3%. L’intero campione propone l’introduzione differenziata dei vari alimenti. I pediatri toscani suggeriscono l’introduzione tardiva di agrumi e glutine (2,44%), latte vaccino, pesce e pomodoro (19,51%), uovo (31,70%) e verdure (4,87%). Per i pediatri pugliesi gli alimenti inseriti con cautela sono l’albume d’uovo (41,37), il glutine (31,03%) e il pesce (27,58%). Le preparazioni casalinghe sono consigliate dal 77,7% dei pediatri toscani e dal 31,21% dei pediatri pugliesi; le preparazioni industriali rispettivamente dal 22,3% e dal 68,75%.
Conclusioni. I pediatri di entrambe le regioni hanno acquisito consapevolezza dell’importanza della qualità nutrizionale nel primo anno di vita e forniscono indicazioni sui tempi e le modalità di introduzione dei cibi in accordo con le attuali linee guida scientifiche internazionali.

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