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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2007 Aprile;59(2):85-9

lingua: Inglese

Ventilazione non invasiva a pressione positiva in terapia intensiva pediatrica

Ottonello G. 1, Villa G. 2, Doglio L. 3, Pedemonte M. 3, Diana M. C. 2, Casciaro R. 4, De Alessandri A. 4, Silvestri G. 1

1 Unit of Anesthesia and Intensive Care G. Gaslini IRCCS, Genoa, Italy
2 Emergency Unit, G. Gaslini IRCCS, Genoa, Italy
3 Department of Neurosciances and Rehabilitation G. Gaslini IRCCS, Genoa, Italy
4 Regional Center on Cystic Fibrosis Department of Pediatrics University of Genoa, Genoa, Italy


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Obiettivo. Scopo del lavoro è la valutazione retrospettiva durante un periodo di 24 mesi dell’efficacia della ventilazione non invasiva a pressione positiva nell’Unità di Terapia Intensiva Pediatrica, di 24 posti letto, dell’Istituto G. Gaslini.
Metodi. È stata eseguita un’analisi retrospettiva delle caratteristiche cliniche (pH, CO2, SpO2, frequenza respiratoria, richieste di ossigeno) dei pazienti trattati con ventilazione meccanica non invasiva per svariate patologie acute
Risultati. Sono stati trattati con ventilazione non invasiva 20 pazienti (età media 7,4±0,28 anni) affetti da insufficienza respiratoria acuta di differenti eziologie. Sono stati divisi in due gruppi: pazienti ipossici, affetti cioè da patologia parenchimale polmonare, e pazienti ipercapnici, affetti da compromissione della forza muscolare. Le modalità di ventilazione sono state la pressione assistita controllata e pressure support, somministrate attraverso maschera nasale o oronasale. Quindici di questi pazienti hanno evidenziato un miglioramento dei parametri clinici e dell’ossigenazione. I tempi medi di ventilazione sono stati 69 h e 200 h nei gruppi ipossico e ipercapnico, rispettivamente. Cinque pazienti hanno necessitato di intubazione. Due pazienti hanno presentato lesioni cutanee ulcerative alla sella nasale.
Conclusioni. La ventilazione non invasiva è risultata applicabile in terapia intensiva pediatrica. I vantaggi più importanti riguardano l’utilizzo nei pazienti con immunocompromissione e nei pazienti che presentano esacerbazioni di patologie respiratorie croniche, mentre l’esatto ruolo della ventilazione non invasiva nei pazienti affetti da acute respiratory distress sindrome è ancora da definire.

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