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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2007 Febbraio;59(1):43-7

lingua: Inglese

L’adulto veramente guarito da leucemia o tumore pediatrico: sentimenti e comportamenti

Massimo L. M., Caprino D.

Department of Pediatric Hematology and Oncology G. Gaslini Children’s Research Hospital Genoa, Italy


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I guariti di cancro non sono solo gli ex-pazienti usciti dal pauroso tunnel della malattia. In particolare definire un giovane adulto completamente guarito da leucemia o tumore maligno sofferti durante l’infanzia o l’adolescenza richiede la risposta positiva a numerose domande riguardanti le sue condizioni di salute fisica, psicologica e sociale. Negli ultimi anni la maggior parte dei bambini affetti da queste malattie ha una forte probabilità di guarire (75-80%) per cui si calcola che si stia creando nelle nazioni industrializzate una nuova popolazione di persone che hanno superato nell’infanzia una malattia così grave come il cancro o la leucemia. La maggior parte di essi conduce una vita normale, raggiunge elevati livelli di scolarità e ottiene buone posizioni nel campo lavorativo, si sposa e ha figli. Vi è, tuttavia, una piccola percentuale con problemi psicologici e sociali, in particolare ansia, depressione, paura del futuro, di ammalarsi nuovamente di cancro, timore di essere sterile. Sono più vulnerabili le femmine, i guariti appartenenti a famiglie disagiate, con basso reddito, quelli con scarsa scolarità, quelli incapaci di mantenere un’attività lavorativa. Restano, pertanto, alcune domande senza risposta: come sarà il loro futuro, la loro vecchiaia? Sono da considerare veramente guariti? Sono riferiti i dati più salienti della letteratura e viene discusso il ruolo del post-traumatic stress. Si sottolinea, infine, la necessità di cercare di prevenire in ogni modo il disagio psicologico e sociale del paziente e della famiglia fin dal momento della diagnosi e durante l’intero decorso della malattia.

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