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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2007 Febbraio;59(1):1-5

lingua: Italiano

Notevole aumento di soggetti ipertesi tra gli adolescenti romani

Menghetti E. 1, Cairella G. 2, Castoro F. 3, Censi L. 3, D’Addesa D. 3, Martone D. 3, Rosano A. 5, Scanu A. 4, Sonni L. 2, Spagnolo A. 5

1 Direzione Gruppo Studio Ipertensione, Roma
2 Dipartimento Prevenzione Area Nutrizione ASL RMB, Roma
3 Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione, Roma
4 Istituto Scienza dell’Alimentazione Università degli Studi La Sapienza, Roma
5 Istituto Italiano di Medicina Sociale, Roma


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro era indagare la frequenza di alunni di scuola media sovrappeso-obesi e ipertesi in un contesto sociale medio-basso romano, dopo aver scrinato tale situazione in una precedente ricerca in una scuola romana socialmente più evoluta e verificare eventuali variazioni e correlare le due patologie, obesità e ipertensione arteriosa tra loro e con alcuni alimenti valutando anche l’attività fisica.
Metodi. Sono stati presi in esame 474 studenti (età media 12,7 anni) di due scuole medie pubbliche romane di livello sociale medio-basso della zona di Centocelle. Per ciascun giovane sono stati controllati peso, statura, circonferenza vita, pressione arteriosa sistolica e diastolica; inoltre è stato rilevato il consumo di alcune categorie di alimenti correlabili con eventuali variazioni della pressione arteriosa quali salumi e affettati (alimenti ricchi in sodio) e alimenti proteggenti quali frutta, ortaggi, legumi e pesce. È stato anche valutato il numero di ore settimanali dedicate all’attività fisica. La diagnosi di obesità e sovrappeso è stata effettuata mediante indice di massa corporea (IMC) (metodo International Obesity Task Force, IOTF) mentre quella di ipertensione considerando i più recenti dati Task Force. Dal punto di vista statistico è stata effettuata l’analisi di regressione logistica multivariata.
Risultati. Lo studio ha individuato il 31,7% di sovrappeso con prevalenza del sesso maschile, mentre obesi sono risultati il 10,3% sempre con lieve prevalenza maschile. Ipertesi sono stati il 10,1%, ben distribuiti tra maschi e femmine. La pressione arteriosa sia sistolica che diastolica ha mostrato di essere strettamente correlata con IMC e circonferenza vita (P<0,01). I giovani che effettuano attività fisica oltre le 7 h a settimana hanno IMC e pressione arteriosa sisto/diastolica inferiori a coloro che si muovono per meno di 7 h a settimana. Il confronto alimenti-pressione non ha mostrato dati statisticamente significativi.
Conclusioni. Siamo rimasti colpiti dall’alto numero di studenti sovrappeso/obesi scrinati e nello stesso tempo dalla notevole prevalenza di ipertesi (10,1%), mai così elevata e certamente spiegabile sia con l’elevato numero di sovrappeso-obesi, ma anche con il contesto sociale medio-basso che coincide soprattutto con una scarsa tendenza a svolgere una regolare attività fisica. Purtroppo, dalla recente letteratura, appare come l’obesità non si accompagni solo con l’ipertensione arteriosa, ma anche con ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e diabete tipo II e quindi aspettiamoci la “sindrome metabolica” già in età pediatrica.

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