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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2006 Dicembre;58(6):575-7

lingua: Inglese

Desensibilizzazione efficace in un caso di ipersensibilità alla desferrioxamina

Koturoglu G. 1, Kurugol Z. 1, Levent E. 2

1 Department of Pediatrics Faculty of Medicine Ege University, Izmir, Turkey
2 Division of Pediatric Cardiology Department of Pediatrics, Faculty of Medicine Ege University, Izmir, Turkey


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Raramente, il prolungamento dell’intervallo QT viene osservato a seguito di reazioni a stress acuti quali le ustioni e i gravi traumi cranici. Sebbene il meccanismo fisiopatologico non sia interamente chiaro, si pensa che lo stress acuto contribuisca alla disomogeneità della ripolarizzazione ventricolare e si è ipotizzato che la dispersione dell’intervallo QTc aumenti con la gravità delle condizioni di stress acuto. In questo studio viene descritta la sindrome del QT allungato in 2 pazienti con trauma cranico minore. I loro intervalli QTc, cioè gli intervalli QT corretti per la frequenza cardiaca secondo la formula standard di Bazett, erano prolungati (545 e 450 ms, rispettivamente) in assenza di aumento della creatin-fosfochinasi-MB. Questi dati suggeriscono che gli effetti miocardici possono comparire come risultato di un probabile rilascio di catecolamine, anche se nei traumi cranici minori questo rilascio non avviene a un livello tale da influenzare i valori di creatin-fosfochinasi-MB. Tuttavia questi dati non sono stati confermati dai dati sperimentali e per questa ragione sono necessari un gran numero di studi per confermare quest’ipotesi.

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