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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2006 Dicembre;58(6):513-24

lingua: Inglese

Le espressioni del disagio negli adolescenti. Riflessioni cliniche a partire da uno studio esplorativo su un gruppo di studenti

La Grutta S. 1, Guarneri M. 2, Nastri L. 2, Schiera G. 1, Lo Baido R. 2, Sarno L. 3, Roccella M. 1

1 Department of Psychology University of Palermo, Palermo, Italy
2 Postgraduate School of Psychiatry University of Palermo, Palermo, Italy
3 Unit of Psychotherapy Vita Salute University San Raffaele Hospital, Milan, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio era esplorare alcune fondamentali dimensioni del disagio adolescenziale come la sfera del rapporto con il cibo, con il corpo, con la sessualità e, quindi, con le relazioni in genere, con la tutela e la cura della propria salute.
Metodi. Sono stati reclutati 206 studenti (66 di sesso maschile, 140 di sesso femminile; età media=19,4±2) ai quali è stato somministrato un protocollo, che prevedeva due questionari per l’indagine e l’approfondimento della propria relazione con il cibo e due interviste semistrutturate: la prima per esplorare gli atteggiamenti dell’adolescente relativamente al suo contesto sociale, alla sessualità e alle prime esperienze sessuali, la seconda per misurare la capacità dell’adolescente di prestare cura alla propria salute.
Risultati. I risultati mostrano il differente ruolo rivestito dagli stili sessuali nell’espressione del disagio giovanile. Le ragazze tendono a vivere il disagio maggiormente mentalizzandolo nelle relazioni e nella sessualità e contestualizzandolo nel corpo; i ragazzi orientano il loro disagio verso le dipendenze tossicofiliche e tossicomaniche, la droga, l’alcool, la vertigine della velocità, il guidare in condizioni di estrema insicurezza.
Conclusioni. Nel lavoro clinico con adolescenti sembra opportuno fare riferimento al gradiente relazionale dei comportamenti di rischio, ovvero la loro funzione di legame all’interno del gruppo dei pari. I comportamenti ad alto gradiente relazionale, che si sviluppano dentro il gruppo e hanno il gruppo sullo sfondo, nella maggior parte dei casi sono normali modalità di far fronte ai gravosi impegni dell’adolescenza; sintomi di un lavoro che è in atto fluidamente. I comportamenti a basso gradiente relazionale devono destare particolare attenzione, in quanto indice di un possibile intoppo nel percorso evolutivo.

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