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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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Minerva Pediatrica 2006 Ottobre;58(5):469-76

 ARTICOLI ORIGINALI

Treatment for acute lymphoblastic leukemia in children is associated with papillary carcinoma of thyroid, but not with thyroid disfunction

Neves Mascarenhas A. 1, Papadia C. 2,3, Alves Aquino C. 4, Oba L. 2,3, Ferreira M. 5, Casulari L. A. 2,3

1 Endocrinology Service Hospital Regional da Asa Norte, Brasília, Brazil
2 Neurosurgery Unit Hospital de Base do Distrito Federal University of Brasília, Brasilia, Brazil
3 Endocrinology Service University of Brasilia, Brasilia, Brasil
4 Radiology Service Hospital Universitário Onofre Lopes Natal, RN, Brazil
5 Hormone Laboratory Hospital de Base do Distrito Federal Brasilia, Brazil

Obiettivo. Nei bambini, il trattamento della leucemia linfoblastica acuta (acute lymphoblastic leukemia, ALL) può provocare delle sequele, alcune delle quali si manifestano solo dopo un lungo periodo di tempo. Abbiamo studiato la morfologia della ghiandola tiroide e la funzionalità dell’asse ipofisi-tiroide in un gruppo di pazienti trattati per ALL nell’infanzia.
Metodi. È stato condotto uno studio di coorte in un centro di riferimento. Sono stati studiati 33 bambini (22 di sesso maschile e 11 di sesso femminile; età: 11,9±3 anni; range: 6-18 anni). L’età media al momento della chemioterapia e dell’irradiazione cranica profilattica (12-24 Gy) era di 5,5±2,6 anni (range: 1-14 anni). La durata media del follow-up è stata di 6,1±3 anni (range: 2-12 anni). La morfologia tiroidea (n = 33) è stata valutata tramite palpazione della ghiandola e indagini ecografiche. La funzionalità tiroidea (n = 30) è stata valutata misurando il T3 e T4 totali e tramite il test che valuta l’ormone che stimola la liberazione di tireotropina da parte dell’ipofisi anteriore (TRH). La secrezione di prolattina è stata valutata prima e dopo l’iniezione di TRH, per accertare l’accuratezza diagnostica del test.
Risultati. Dei 33 bambini, 1 (3%) ha evidenziato la presenza di un carcinoma papillare della tiroide a distanza di 4 anni dal trattamento per l’ALL. La funzionalità tiroidea era normale in tutti i pazienti, salvo un caso (3%) che ha evidenziato alti valori basali di TSH (9,2 mU/ml) e di prolattina (37,5 ng/ml) ma con normali risposte al TRH (TSH = 17,8 mU/ml; prolattina = 82,3 ng/ml). Queste alterazioni ormonali non sono state confermate nel follow-up: TSH = 1,6 mU/ml e prolattina = 13,7 ng/ml.
Conclusioni. In questa coorte di pazienti il trattamento della ALL si è associato a un caso di carcinoma tiroideo che tuttavia non ha alterato la funzionalità tiroidea, almeno nel periodo di follow-up considerato che era pari mediamente a 6 anni.

lingua: Inglese


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