Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2006 Ottobre;58(5) > Minerva Pediatrica 2006 Ottobre;58(5):443-50

ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Pediatrica 2006 Ottobre;58(5):443-50

lingua: Inglese

Risk factors for suicidal behavior in adolescente

Kirkcaldy B. D., Siefen G. R., Urkin J., Merrick J.

1 International Center for the Study of Occupational and Mental Health Düsseldorf, Germany
2 Westfalia Clinic for Child and Adolescent Psychiatry and Psychotherapy Marl-Sinsen, Germany
3 Primary Care Unit, Division of Community Health Faculty of Health Sciences, Ben Gurion University of the Negev, Beer-Sheva, Israel
4 National Institute of Child Health and Human Development, Faculty of Health Sciences, Ben Gurion University of the Negev, Beer-Sheva, Israel
5 Division of Pediatrics, Faculty of Health Sciences Ben Gurion University of the Negev Beer-Sheva, Israel
6 Center for Multidisciplinary Research in Aging Faculty of Health Sciences Ben Gurion University of the Negev Beer-Sheva, Israel
7 Division for Mental Retardation Ministry of Social Affairs, Jerusalem, Israel


PDF  ESTRATTI


Il suicidio degli adolescenti è diventato attualmente un problema di salute pubblica e rappresenta una delle principali cause di morte in questa fascia di età e tra i giovani adulti. Sembrano esserci molte ragioni per il continuo aumento di suicidi (che comunque ha un andamento diverso in popolazioni diverse), ma di sicuro è stata provata l’associazione con l’aumentato uso e abuso di sostanze stupefacenti, con i programmi televisivi e i videogiochi violenti, con la condizione socio-economica e con il facile accesso alle armi da fuoco. Sono anche state osservate delle differenze tra i sessi riguardanti il crimine, il suicidio e l’abuso di sostanze stupefacenti (maggiori nei maschi) e i disturbi dell’alimentazione, la depressione e i comportamenti suicidi (maggiori nelle femmine). Questo lavoro rivede la prevalenza e l’incidenza del comportamento suicida adolescenziale, i fattori di rischio socio-demografici e psicologici, i fattori cognitivi associati e i fattori socio-economici. I fattori di rischio comprendono precedenti tentativi anticonservativi, la presenza di casi di suicidio in famiglia, la malattia mentale, l’abuso di alcool e di droghe e altri comportamenti auto-distruttivi, così come la perdita di speranza, l’ostilità, l’autosvalutazione e l’isolamento. A livello individuale, fattori quali un tratto depressivo, la rabbia e l’ostilità, il perfezionismo e la sensibilità sociale sembrerebbero essere delle variabili critiche, così come l’età, il sesso e il livello intellettuale. Possono anche essere implicati fattori sociologici e familiari, quali la disorganizzazione familiare, precedenti episodi di abusi fisici o psicologici (abusi sessuali) e una limitata rete di supporto sociale. Un aspetto che frequentemente porta a un comportamento suicida è rappresentato dalle avversità familiari quali il rifiuto, la separazione e il conflitto interpersonale. Da un punto di vista socio-economico sembrerebbe essenziale avere a disposizione una documentazione esauriente sulle condizioni sociali ed economiche dalle quali provengono questi adolescenti.

inizio pagina