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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2006 Agosto;58(4):357-63

lingua: Inglese

Mobile phone and young people. A survey pilot study to explore the controversial aspects of a new social phenomenon

Dimonte M. 1, Ricchiuto G. 2

1 Imaging Diagnostics Unit Cardinale G. Panico Hospital, Tricase (LE), Italy
2 Course of Technologies on Education and Learning, Scuola Interateneo per la Formazione degli Insegnanti di Scuola Superiore (SISS)University of Bari at Lecce, Lecce, Italy


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Obiettivo. In questo lavoro sono riportatie i risultati di uno studio preliminare nell’ambito di un progetto finalizzato all’educazione alla salute, al consumo critico e alla promozione della cultura della sostenibilità tra gli studenti.
Metodi. A 1011 studenti di età compresa tra 9 e 18 anni è stato somministrato un questionario strutturato di 15 domande teso ad esplorare l’entità del fenomeno della telefonia cellulare tra la popolazione giovanile e quindi stimare grossolanamente il livello di esposizione personale ai campi elettromagnetici e i possibili effetti negativi sulla sfera psicologico-comportamentale e sociale. Le informazioni ottenute dal questionario sono state successivamente approfondite in un’intervista di gruppo (focus group), che ha permesso un primo inquadramento delle basi culturali del fenomeno della telefonino-dipendenza, e più in generale del ruolo della tecnologia nella vita quotidiana dei ragazzi.
Risultati. Lo studio ha confermato un livello di penetrazione commerciale della telefonia mobile tra i giovani praticamente in linea con i dati nazionali: il 96% dei giovani tra i 14 e i 18 anni possiede almeno un telefonino; il 22% ne possiede più di uno; la maggior parte di loro usa il telefonino per gran parte della giornata; in 1/3 dei casi le conversazioni telefoniche superano i 6 minuti. Inoltre circa la metà del campione si dichiara poco informata sui potenziali rischi sanitari dell’inquinamento elettromagnetico prodotto da cellulari, ripetitori e altre sorgenti radioelettriche.
Conclusioni. Nonostante la maggior parte dei giovani intervistati percepisca l’uso del telefonino come potenzialmente nocivo per effetto delle emissioni elettromagnetiche, l’attrazione verso l’oggetto è molto forte, tanto che l’esserne privi è causa di disagio o di vera e propria sofferenza. Inoltre solo il 23% lo tiene lontano dal corpo e solo una frazione minima del campione dichiara di utilizzare l’auricolare. Alla luce di una abbondante letteratura che documenta gli effetti nocivi delle microonde e della supposta maggiore vulnerabilità di bambini e adolescenti ai tossici ambientali in generale, riteniamo che sia compito degli operatori scolastici e sanitari informare ragazzi e familiari sui possibili rischi legati all’abuso del cellulare e promuovere un approccio più critico e responsabile alla tecnologia in genere.

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