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Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
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Minerva Pediatrica 2006 Giugno;58(3):311-8

 CASI CLINICI

Il linfoma di Burkitt a localizzazione addominale con presentazione acuta. Caso clinico

Cossaro M., Noce L., Bonutti A., Pecile P., Di Loreto C., Saro F., Intini S., Terrosu G.

1 Clinica Chirurgica Policlinico Universitario, Udine
2 Istituto di Anatomia Patologica Policlinico Universitario, Udine

Il linfoma di Burkitt è una neoplasia dei linfociti B altamente maligna, aggressiva e a rapidissima crescita, con basso tasso di sopravvivenza a lungo termine. L’addome è la più comune localizzazione del linfoma di Burkitt non endemico. La rapidità di raddoppio volumetrico di questa neoplasia giustifica la frequente presentazione acuta, che, a livello addominale, può mimare altre patologie meno rare. I sintomi sono spesso fuorvianti, rendendo difficoltosa la diagnosi. In questo lavoro viene presentato il caso di un paziente di 13 anni con linfoma di Burkitt dell’ileo terminale con metastasi epatiche, scambiato inizialmente per appendicite acuta complicata da ascessi epatici, e, in seguito a un secondo intervento chirurgico, per malattia infiammatoria intestinale dell’ileo terminale. La rapidità di crescita del tumore ha giustificato il riscontro, in occasione del secondo intervento chirurgico, di una massa clinicamente non visibile durante il primo intervento, eseguito solo 7 giorni prima. La clinica e gli esami strumentali non sono stati dirimenti, come, del resto, spesso riportato in letteratura. Il ruolo della chirurgia resta controverso e, per lo più, limitato alla raccolta di materiale per la diagnosi istologica o alla terapia delle complicanze acute, come nel nostro caso. La maggior parte dei protocolli terapeutici si affida alla chemioterapia, nei confronti della quale questa neoplasia si è rivelata molto sensibile.

lingua: Italiano


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