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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2006 Aprile;58(2):193-7

 CASI CLINICI

Kawasaki’s disease with paralytic ileus. A case report

Pavone P. 1,2, Nicolini A. 1, Armenia R. 1, D’Orazio A. 1, Nunnari G. 3, Nicolini E. 1

1 Pediatrics Unit, Civil Hospital OMPA, Ragusa, Italy
2 Department of Pediatrics University Polyclinic, Catania, Italy
3 Division of Infectious Diseases Thomas Jefferson University, Philadelphia, MA,USA

Gli Autori descrivono il caso di un infante di 18 mesi, che, all’inizio della malattia, ha presentato febbre e poi, successivamente, tutti i segni della malattia di Kawasaki. Due giorni dopo l’ammissione in reparto il piccolo ha iniziato a presentare vomito, distensione addominale, meteorismo e tumefazione scrotale con edema. Una radiografia addominale senza mezzo di contrasto ha messo in evidenza la presenza di multipli livelli idroaerei in sede ileale ed è stata posta diagnosi di ileo paralitico. Diversi clismi evacuativi hanno determinato la scomparsa della sintomatologia intestinale. Nel nostro caso sono state necessarie 2 dosi di terapia con immunoglobuline per avere una remissione della sintomatologia (2 g/kg die). I medici devono essere a conoscenza di questa patologia, ma soprattutto delle forme atipiche.
Gli Autori concludono che la presenza di ileo paralitico in un bambino febbrile può rappresentare un segno clinico inusuale della malattia di Kawasaki e può giustificare un tempestivo trattamento con immunoglobuline endovena.

lingua: Inglese


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