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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2006 Aprile;58(2):159-66

lingua: Inglese

The evaluation of impairment in the attention deficit/hyperactivity disorder: the contribution of the impairment rating scale

Mugnaini D. 1, Fabiano G. A. 2

1 Unit of Child Neuropsychiatry Meyer Pediatric Hospital, Florence, Italy
2 Department of Psychology State University of New York, Buffalo, NY, USA


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Il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (DDAI) è uno dei disturbi psicologici più diffusi e disfunzionali dell’età evolutiva, in cui si imbattono frequentemente gli stessi pediatri di base. Tale disturbo non interferisce soltanto nel presente sul benessere del bambino e della comunità, ma si costituisce fattore predittivo di future psicopatologie e comportamenti a rischio e antisociali. Nel porre diagnosi di DDAI, i clinici dovrebbero tener conto del più importante criterio diagnostico del DSM-IV, ossia l’impatto disfunzionale proprio di tale sintomatologia. Gli Autori illustrano il ruolo centrale della valutazione dell’impatto disfunzionale nel definire la presenza e la gravità del disturbo, l’urgenza, la pianificazione e la valutazione dell’intervento, e, in Italia, l’indicazione di una farmacoterapia. Si consiglia un’approfondita analisi dell’impatto disfunzionale, inclusa l’indagine relativa alle difficoltà di apprendimento, ai sintomi internalizzanti, al disadattamento in contesti sociali, quali conseguenze dei sintomi primari e secondari del DDAI. La children’s global assessment scale (C-GAS), una delle scale comunemente usate in Italia per valutare il funzionamento globale, pare dare informazioni troppo generiche. Oltre a un’intervista mirata ai vari aspetti della disfunzionalità, gli Autori propongono l’uso dell’impairment rating scale (IRS), come uno strumento di facile utilizzo, affidabile e valido, capace di descrivere, in termini qualitativi e quantitativi, l’impatto disfunzionale sulla vita del bambino, sia scolastica sia extrascolastica.

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