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Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
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Minerva Pediatrica 2006 Febbraio;58(1):69-72

 CASI CLINICI

Myositis ossificans in children: description of a clinical case with a rare localization

Messina M., Volterrani L., Molinaro F., Nardi N., Amato G.

1 Unit of Pediatric Surgery Department of Pediatrics Obstetrics and Reproductive Medicine University of Siena, Siena, Italy
2 Unit of Oncologic Radiology Department of Radiology University of Siena, Siena, Italy

La miosite ossificante (MO), definita anche miosteosi o ematoma ossificante, è un’affezione benigna che si manifesta come una formazione eterotopica dei muscoli e dei tessuti molli, in genere localizzata e circoscritta. È stata descritta per la prima volta da Guy Patyn nel 1692 e definita nelle sue caratteristiche istopatologiche da Von Dusch nel 1868.
La forma post-traumatica risulta essere la più comune, con una frequenza pari al 60-75%. La MO è rara in soggetti con età inferiore ai 10 anni, mentre è più frequente negli atleti adolescenti e oltre il 50% dei casi è diagnosticato nella 3° decade di vita.
La sua eziopatogenesi è sconosciuta, sebbene sia associata a eventi traumatici nel 75% dei casi.
Le più comuni localizzazioni riguardano le braccia, le cosce, le spalle e le mani, mentre è rara la sede toracica. L’iter diagnostico prevede, come prima indagine, l’esame ecotomografico (ECT); al fine di una migliore definizione diagnostica può essere indicata la risonanza magnetica nucleare (RMN), che può mostrare vari aspetti, a seconda del grado di maturazione della lesione. Data la nautra auto-limitante della lesione e la sua spontanea risoluzione, si consiglia un trattamento conservativo unitamente a un follow-up radiologico particolarmente indicato in presenza di caratteristiche tipiche di MO o esami ECT o RMN altamente indicativi. In caso di diagnosi incerta, se non vi sono immagini tipiche di MO, in presenza di emorragie spontanee intralesionali, di rapido accrescimento, di sintomatologia algica e, soprattutto, di incertezza clinica, l’exeresi chirurgica sarà diagnostica e terapeutica.
Descriviamo un caso di miosite ossificante non-traumatica, circoscritta all’emitorace destro, trattata mediante exeresi chirurgica.

lingua: Inglese


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