Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2005 Ottobre;57(5) > Minerva Pediatrica 2005 Ottobre;57(5):229-42

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Pediatrica 2005 Ottobre;57(5):229-42

lingua: Italiano

Vaccinazione antipneumococcica. Attualità e prospettive

Caramia G., Pastorelli G.


PDF  


Gli Autori, dopo un breve cenno sull'evoluzione storica dei vaccini antipneumococcici, si soffermano sulle più recenti acquisizioni epidemiologiche delle infezioni da pneumococco in Italia e all'estero. Da queste emerge l'importanza di prevenire attraverso una vaccinazione efficace, le forme invasive particolarmente frequenti nella prima infanzia. Fra queste soprattutto la meningite che, quando non risulta mortale, è molto spesso causa di gravi esiti. Per tale motivo, vista la disponibilità oggi del vaccino coniugato efficace nella prima infanzia, epoca in cui sono più frequenti e gravi le forme invasive, è stato dapprima proposto di offrire la vaccinazione anti pneumococcica ai bambini di età inferiore a 5 anni che presentino particolari condizioni clinico patologiche e successivamente è stata riconsiderata l'opportunità di estendere la vaccinazione.
Vengono quindi discusse e sottolineate le differenze esistenti fra i vaccini antipneumococcici oggi disponibili, l'importanza della copertura vaccinale, con il vaccino coniugato, fin dai primi mesi di vita, e il fatto che una campagna vaccinale estesa con tale vaccino può ridurre lo stato di portatore naso-faringeo dei sierotipi inclusi nel vaccino anche se penicillino resistenti con un aumento però dello stato di portatore per sierotipi non contenuti nel vaccino dando luogo a quello che alcuni chiamano il fenomeno del «rimpiazzo» dei patogeni con germi non patogeni.
Un ulteriore beneficio sulla patologia da pneumococco è rappresentato dal significativo effetto di «herd immunity» anche sui soggetti non vaccinati, fattore che sottolinea l'opportunità di estendere il più possibile la vaccinazione.
Viene sottolineata l'importanza di una diagnosi precoce e rapida con i test attualmente disponibili e la necessità di vaccinare anche i soggetti che abbiano superato una grave infezione pneumococcica per proteggere il soggetto da altri tipi di pneumococchi particolarmente aggressivi.
Anche se i vaccini attualmente disponibili non rappresentano la soluzione finale della prevenzione delle malattie da pneumococco e la lotta contro tale patogeno è destinata a continuare i successi ottenuti fanno guardare al passato con una certa soddisfazione.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail