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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2005 Agosto;57(4):173-80

lingua: Inglese

The almond milk: a new approach to the management of cow-milk allergy/intolerance in infants

Salpietro C.D., Gangemi S., Briuglia S., Meo A., Merlino M.V., Muscolino G., Bisignano G., Trombetta D., Saija A.


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Obiettivo. L'eliminazione dell'alimento responsabile è imperativo nel trattamento dei bambini affetti da allergie/intolleranze al latte vaccino (CMA/CMI). Riportiamo i risultati di un trial clinico randomizzato, che ha lo scopo di valutare l'efficacia e la sicurezza di un nuovo alimento basato sulla mandorla (in seguito chiamato latte di mandorla) in un gruppo di bambini con CMA/CMI.
Metodi. Un gruppo di 52 bambini, di età compresa tra 5 e 9 mesi e con documentata CMA/CMI, sono stati arruolati e randomizzati in: latte di mandorla (Gruppo A, n=26); formula di soia (Gruppo B, n=13); idrolisato proteico (Gruppo C, n=13). L'efficacia è stata valutata in base al miglioramento dei sintomi clinici e la riduzione dei livelli sierici di CD30 solubile (un potenziale marker delle malattie atopiche; sCD3O).
Risultati. L'eliminazione dell'alimento responsabile e la supplementazione con un alimento basato sulla mandorla ha determinato un considerevole miglioramento delle manifestazioni cliniche ed una rilevante riduzione dei livelli sierici di sCD3O in tutti i soggetti esaminati (all'inizio dello studio: 26,4±5,4 U/ml e 7,9±5,2 U/ml nei bambini IgE+ e IgE­ rispettivamente, dopo 6 mesi di supplementazione: 16,6±4,8 U/ml e 7,1±4,5 U/ml nei bambini IgE+ e IgE­ rispettivamente). Non è stata riscontrata alcuna differenza nell'accrescimento, durante l'intero studio, tra i bambini alimentati con latte di mandorla e quelli alimentati con latte di soia o con idrolisato proteico. La supplementazione con latte di soia e con idrolisato proteico ha determinato, in alcuni soggetti, una sensibilizzazione secondaria (23% al latte di soia, 15% all'idrolisato proteico), che non si è verificata in nessuno dei soggetti alimentati con latte di mandorla.
Conclusione. Sebbene preliminari, i nostri dati sembrano dimostrare che il latte di mandorla può essere un efficace sostituto del latte di mucca nei bambini con CMA/CMI. Si potrebbe supporre che alcuni principi attivi contenuti nel latte di mandorla potrebbero contribuite ai suoi effetti benefici osservati nei soggetti affetti da CMA/CMI.

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