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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2005 Aprile;57(2):65-72

lingua: Italiano

Sintomi depressivi e bassa autostima in bambini e adolescenti obesi

Cortese S., Cuzzolaro M., Maffeis C., Piccolo F., Ferrucci G., Tatò L., Pajno-Ferrara F., Dalla Bernardina B.


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Obiettivo. Scopo dello studio è stato quello di esaminare la prevalenza di sintomi depressivi e bassa autostima in un campione clinico di bambini e adolescenti obesi; valutare se il Body Mass Index (BMI) o l'età sono correlati ai punteggi nei test di depressione e autostima.
Metodi. Cinquantacinque pazienti obesi, di età compresa fra i 9 e i 16 anni, hanno compilato 2 questionari: il Children' s Depression Inventory (CDI) e il Test Multidimensionale dell'Autostima (TMA), che valuta l'autostima globale e quella in 6 specifici ambiti (Interpersonale, di Competenza, Emotivo, Scolastico, Familiare, Corporeo).
Risultati. La prevalenza di sintomi depressivi e di bassa autostima globale non è risultata significativamente diversa da quella riscontrata nella popolazione generale pediatrica. Le medie dei punteggi riportati nel CDI (8±4,69) e nel TMA (96,6±11,54) si sono collocate nel range di normalità (0-19 e 85-115, rispettivamente). I punteggi più bassi nei singoli ambiti specifici del test TMA sono stati ottenuti nell'Autostima Corporea (94,42±12,64). La correlazione fra i punteggi nei test e il BMI o l'età non è risultata significativa. Si è riscontrata una correlazione significativa negativa fra i punteggi di autostima corporea e quelli di depressione (r=-0,43; p<0,05).
Conclusioni. I bambini e gli adolescenti obesi, considerati nell'insieme, non hanno presentato una maggior sintomatologia depressiva né una più bassa autostima rispetto alla popolazione generale pediatrica. In questo studio, il grado di obesità (BMI), l'età e il sesso non si sono rilevati fattori di rischio per gli indici di psicopatologia considerati. I punteggi relativamente bassi riportati nell'autostima corporea e la correlazione con i punteggi di depressione suggeriscono che l'insoddisfazione per l'immagine fisica di sé potrebbe essere un fattore di rischio di psicopatologia in un sottogruppo di pazienti obesi.

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