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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2004 October;56(5):527-36

lingua: Inglese

Retrospective analysis of post-hemorrhagic ventricular dilatation in very low birth weight infants, short and long-term outcome

Zaramella P., Lago P., Freato F., Battajon N., Saia O. S., Chiandetti L.


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Obiettivo. L'obiettivo di questo lavoro era l'analisi retrospettiva di un gruppo di neonati di peso neonatale molto basso (very low birth weight infants, VLBWI) nati tra il 1985 e 1999, affetti da dilatazione ventricolare post-emorragica (post-hemorrhagic ventricular dilatation, PHVD, percentili di Levene) per valutarne l'evoluzione, la terapia e lo sviluppo.
Metodi. Sono stati valutati lo sviluppo cognitivo, neurosensoriale e motorio fino all'età pre-scolare in 35 sopravvissuti, di una coorte di 66 VLBWI, affetti da PHVD.
Risultati. Il periodo è stato suddiviso in 3 intervalli: nel primo i casi di PHVD (1985-1989) erano conseguenti a emorragia intraventricolare (intraventricular hemorrhage, IVH) di 4°(71,4%), mentre nell'ultimo (1995-1999) a IVH di 2° grado (36,4%), di 3° grado (31,8%) e infine di 4° grado (31,8%). L'acetazo-lamide è stata usata a partire dagli anni '90 nei neonati con PHVD evolutiva.
Gli anni '90 si caratterizzavano per un incremento dell'incidenza di nati ¾1000g, così come delle forme rapidamente progressive di PHVD. Nei neonati sopravvissuti, il drenaggio liquorale, con punture, presentava maggiore frequenza nel gruppo con arresto di dilatazione, mentre punture e acetazolamide erano più frequenti nel gruppo con progressiva lenta dilatazione ventricolare (PHVD > 4 settimane).
La più stretta correlazione era riscontrata tra l'età gestazionale e gli indici di sviluppo motorio e mentale. Una ritardata performance motoria e/o mentale era diagnosticata nel 71,4% dei sopravvissuti.
Conclusioni. L'acetazolamide e le punture lombari, se associate ad altre variabili di rischio (severità dell'IVH, modalità di evoluzione della PHVD e presenza di lesioni parenchimali), si accompagnano ad alterazioni di sviluppo; tuttavia nella popolazione studiata possono ritenersi associate a breve termine, a una maggiore frequenza di ventricolomegalia con arresto di dilatazione e lentamente progressiva nei neonati sopravvissuti, con nessuna influenza sulla mortalità. La minore età gestazionale aumenta il rischio di un basso indice di sviluppo mentale e psicomotorio.

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