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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2004 August;56(4):381-94

lingua: Inglese, Italiano

Il ruolo dello stress ossidativo come fattore fisiopatologico nel nato pretermine

Dani C., Cecchi A., Bertini G.


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Generalmente si parla di stress ossidativo quando la produzione di radicali liberi dell'ossigeno e altre molecole con potere ossidativi vanno oltre la capacità delle difese antiossidanti dell'organismo. Questo processo si manifesta in genere dopo la nascita, ma può interessare anche il feto nel caso di patologie della gravidanza (ad esempio preeclampsia, eclampsia, infezioni materne) e nel caso di un parto pretermine. La maggior parte degli organismi viventi ha sviluppato un sistema di difese antiossidanti integrate per fronteggiare il potenziale ruolo negativo dei radicali liberi, in grado di eliminarli e limitandone la concentrazione. Questi meccanismi sono carenti nel neonato pretermine.
Molte malattie del neonato pretermine, comprese la displasia broncopolmonare (bronchopulmonary dysplasia, BPD), la retinopatia della prematurità (retinopathy of prematurity, ROP), il danno cerebrale inteso come encefalopatia ipossico-ischemica e l'emorragia intraventricolare (intraventricular hemorrhage, IVH) sono state messe in relazione con l'azione dannosa dei radicali liberi. Ciò presumibilmente accade perché il sistema antiossidante del pretermine è al tempo stesso fortemente sovraccaricato e non completamente sviluppato.
Sfortunatamente, gli studi clinici che hanno tentato di prevenire lo stress ossidativo utilizzando molecole antiossidanti non hanno raggiunto un obiettivo soddisfacente e dunque non possono essere considerati come una efficace terapia.
L'obiettivo di questa review è di contribuire a chiarire il ruolo dello stress ossidativo nella patogenesi delle suddette gravi complicanze del nato pretermine e la loro possibile relazione con l'iperbilirubinemia.

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