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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2004 Giugno;56(3):277-90

lingua: Inglese

Prevention of adverse events in juvenile diabetes

Ludvigsson J.


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La complicanza più grave del diabete giovanile è rappresentata dal decesso. Ancora oggi accade che alcuni bambini muoiano a causa del diabete mellito, prima di essere stati sottoposti a terapie, verosimilmente senza una diagnosi. È necessario migliorare il livello di informazione, sia nella popolazione generale, che tra i medici e il personale paramedico.
In passato si assisteva a un ritardo dell'accrescimento e dello sviluppo, ma tutto ciò oggi si riscontra raramente. Tuttavia, le complicanze a lungo termine, che interessano in primo luogo i vasi sanguigni e i nervi periferici, rappresentano ancora una minaccia reale, in grado di manifestarsi a distanza di pochi anni. A meno che non venga adeguatamente trattato, il diabete mellito costituisce una patologia estremamente pericolosa. Sappiamo che un efficace controllo metabolico è in grado di prevenire le complicanze, ma ignoriamo come sia possibile raggiungere tale controllo in molti pazienti. Il timore di indurre un'ipoglicemia di grado severo limita le nostre possibilità di ottenere un adeguato controllo metabolico. Tuttavia, valori di HbA1c vicini alla norma non dovrebbero essere accompagnati da un'aumentata incidenza di ipoglicemia grave. Un numero eccessivo di pazienti non viene mai preso in considerazione per una terapia insulinica il più possibile fisiologica. L'utilizzo adeguato dell'insulina basale e in bolo costituisce un prerequisito. I continui aggiustamenti terapeutici dovrebbero essere monitorati sulla base dei profili glicemici, tuttavia, in mancanza di un piano efficace di educazione e di un supporto psicosociale, il trattamento pare destinato al fallimento. La terapia intensiva del diabete mellito può diventare un carico pesante, una complicanza di per se stessa, sia per il paziente che per i genitori del bambino diabetico. È spesso necessario un supporto psicosociale. È importante fornire informazioni corrette fin dall'esordio della malattia, insieme a segnali di ottimismo e di incoraggiamento, e non solamente giudizi negativi. Una serie di obiettivi realistici a breve termine, da concordare con il paziente, può aiutare il paziente ad accettare la sua patologia. L'indipendenza e la capacità di gestire autonomamente la terapia contribuiscono al raggiungimento di un efficace controllo metabolico e migliorano la qualità della vita. I bambini affetti da diabete mellito non possono aspettarsi una vita normale, ma dovrebbero essere in grado di ottenere una vita lunga, attiva, soddisfacente e felice.

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