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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2004 Aprile;56(2):183-8

lingua: Italiano

Approccio diagnostico-terapeutico al ritardo di crescita intrauterino

Di Cesare Merlone A., Bozzola E., Cerbo R. M., Rondini G.


PDF  ESTRATTI


La definizione di ritardo di crescita intrauterino (IUGR) presuppone la documentazione di una ridotta velocità di crescita fetale nel corso della gravidanza. Quando definiamo un neonato piccolo per l'età gestazionale (SGA) ci limitiamo a constatare che, alla nascita, il suo peso e/o lunghezza si collocano a ­2DS dalla media per l'età gestazionale (oppure <10° centile). Si ritiene che l'incidenza degli SGA in Italia sia intorno al 3-5% dei neonati, ma i fattori eziologici che portano alla nascita di un bambino SGA/IUGR non sono attualmente bene conosciuti. L'80-85% dei neonati SGA presenta una crescita di recupero entro il 2° anno di vita. Nei soggetti SGA, inoltre, è stata evidenziata un'aumentata prevalenza di ipertensione e di dislipidemia a un'età relativamente giovane. Gli studi effettuati hanno evidenziato un effetto benefico dell'ormone della crescita. La risposta alla terapia sembra essere correlata alla dose cumulativa, all'altezza dei genitori e all'età ossea prima dell'inizio della terapia, al picco notturno di GH e il livello di IGF-I circolante prima della terapia. L'insulino-resistenza descritta negli individui nati SGA viene, senza dubbio, amplificata dal trattamento con GH, con aumento dei livelli di insulina, proinsulina e riduzione della sensibilità all'insulina. Tuttavia, tali effetti sembrerebbero, peraltro, reversibili alla sospensione della terapia ormonale. È pur sempre consigliabile un attento monitoraggio del metabolismo glicidico con valutazione frequente dei livelli di emoglobina glicosilata durante il trattamento con GH. La terapia ormonale sembrerebbe, inoltre, avere un effetto positivo anche sul metabolismo lipidico, sulla composizione corporea e sull'autostima dei soggetti SGA. È necessario monitorare la progressione dell'età ossea perché è stata segnalata un'accelerazione significativa durante la terapia con GH negli SGA.

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