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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2004 April;56(2):151-6

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Effetto degli antileucotrieni nella patologia non asmatica

Pescollderungg L.


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È dimostrato che i leucotrieni partecipano al processo patobiologico dell'asma allergico e del respiro sibilante indotto da infezioni virali. Il ruolo che essi svolgono in altre patologie respiratorie è tuttora oggetto di studio. Le recenti linee guida, per la terapia dell'asma in pazienti in età pediatrica, sono state suggerite da un Consensus di Esperti. A seguito di tale Consensus, gli antagonisti dei leucotrieni vengono suggeriti come possibile alternativa ai corticosteroidi inalatori, nel controllo a lungo termine dell'asma persistente lieve. L'associazione degli antileucotrieni con la terapia classica ha portato a notevole giovamento nel trattamento dell'asma di maggiore gravità. Inoltre, un numero crescente di quadri clinici quali rinite allergica, orticaria cronica, dermatite atopica e poliposi nasale sembra beneficiare dell'utilizzo di questi nuovi farmaci. Per quanto riguarda la rinite allergica, la più frequente malattia allergica, i leucotrieni sarebbero, oltre l'istamina, importanti mediatori della reazione allergica, sia precoce che tardiva. Essi sarebbero responsabili della vasodilatazione e, conseguentemente, dell'ostruzione nasale. Produzione di leucotrieni si avrebbe anche nell'orticaria cronica, patologia presente soprattutto nell'adulto e nella dermatite atopica che insorge in genere in età pediatrica. In questa revisione della letteratura, vengono prese in considerazione queste patologie con particolare riferimento all'efficacia e alla sicurezza terapeutica degli antagonisti dei leucotrieni. Comunque, l'impiego diffuso degli antagonisti dei leucotrieni in queste patologie deve attendere i risultati di ulteriori studi eseguiti su ampie casistiche prima di raccomandarne un impiego diffuso.

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