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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2003 Dicembre;55(6):583-92

 REVIEW

Monitoraggio prolungato della pressione intracranica (PIC) nei bambini affetti da cisti aracnoidee della scissura di Silvio

Di Rocco C., Tamburrini G., Caldarelli M., Velardi F., Santini P.

Obiettivo. L'indicazione al trattamento chirurgico di bambini affetti da cisti aracnoidee della scissura di Silvio, può essere difficoltosa. Infatti, una elevata percentuale di questi bambini è asintomatica, nonostante la presenza di segni neuroradiologici di un incremento della pressione intracranica (PIC). Il presente studio si propone di valutare l'utilità del monitoraggio continuativo e prolungato della pressione intracranica come indagine diagnostica di supporto preoperatorio.
Metodi. La nostra casistica si compone di 12 bambini (11 M/1 F), affetti da cisti aracnoidee della scissura di Silvio (età media, 6,3 anni). Secondo la classificazione di Galassi, 3 pazienti erano affetti da cisti aracnoidee di Tipo I, 6 da cisti aracnoidee di Tipo II, 3 da cisti aracnoidee di Tipo III. Per la misurazione della pressione intracranica abbiamo utilizzato un microprocessore in silicone (Codman®), impiantato in sede intraparenchimale in prossimità della maggiore estensione della cisti. I dati, attraverso un collegamento diretto via cavo sono stati immagazzinati su PC. La registrazione della pressione intracranica è proseguita in tutti i casi per un periodo minimo di 48 ore, fino ad un massimo di 72 ore. Come valore limite superiore di pressione intracranica normale in condizioni di riposo è stato scelto quello di 10 mmHg. I pazienti sono stati inoltre suddivisi in gruppi a seconda della distribuzione della PIC registrata singolarmente durante il giorno e durante la notte.
Risultati. I valori della PIC sono risultati nei limiti di norma in tutti e tre i bambini affetti da cisti aracnoidee di Tipo I (il 49-86% dei valori registrati erano al di sotto di 10 mmHg), nonostante 2 di loro fossero apparentemente sintomatici. Tre dei 6 pazienti affetti da cisti aracnoidee di Tipo II avevano valori elevati di pressione intracranica (69-99>10 mmHg), pur essendo la diagnosi stata occasionale in 1 caso e prenatale in 2. I rimanenti 3 pazienti avevano valori normali di pressione intracranica per più del 70% del periodo di registrazione. Due dei 3 pazienti con cisti aracnoidee di Tipo III avevano una pressoché costante alterazione dei valori di pressione intracranica (96-99% >10 mmHG); il terzo bambino di questa casistica affetto da cisti aracnoidea di Tipo III al contrario presentava valori normali di pressione intracranica in più dell'80% delle registrazioni effettuate.
Cinque pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico; in 4 di loro l'indicazione all'intervento si è basata sulle registrazioni della PIC (2 dei 3 bambini con cisti aracnoidee di Tipo II e valori anomali di PIC ed i 2 pazienti con cisti aracnoidee di Tipo II con valori alterati di pressione intracranica). L'ultimo paziente di questo gruppo, affetto da una cisti aracnoidea di Tipo I è stato operato su richiesta dei genitori come misura preventiva, una volta esposti i rischi di un atteggiamento conservativo e quelli dell'intervento. All'osservazione clinica a distanza (follow-up medio 10,1 mesi) tutti i pazienti sottoposti ad intervento chirurgico sono in condizioni cliniche eccellenti; in 1 caso, dopo un intervento di craniotomia e marsupializzzione della cisti è reso necessario l'impianto di una diversione subduro-peritoneale per il trattamento di un versamento sottodurale sintomatico diagnosticato a 3 mesi dall'intervento. Le TC postoperatorie hanno documentato segni di riespansione del parenchima cerebrale nei 2 pazienti affetti da cisti aracnoidee di Tipo III e nel paziente operato per una cisti aracnoidea di Tipo I.
Conclusioni. Con i limiti del numero relativamente esiguo di pazienti, la misurazione prolungata della pressione intracranica si è rivelata essere un importante presidio diagnostico preoperatorio, in particolare per escludere la necessità di un intervento chirurgico nei bambini affetti da cisti aracnoidee di Tipo I. La procedura si è rivelata molto utile anche per selezionare i bambini affetti da cisti aracnoidee di Tipo III per i quali sia necessario l'intervento del neurochirurgo. Nei bambini affetti da cisti aracnoidee di Tipo II l'indagine è risultata meno discriminante, anche se il monitoraggio della PIC ha comunque contribuito ad individuare quei pazienti in cui il trattamento chirurgico era necessario nonostante l'assenza di sintomatologia clinica.

lingua: Italiano


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