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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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  ANTIBIOTICOTERAPIA


Minerva Pediatrica 2003 October;55(5):407-14

lingua: Inglese

Otitis media. A scholarly review of the evidence

Pappas D. E., Owen Hendley J.


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La terapia antibiotica rappresenta tuttora il trattamento di elezione per l'otite media nella maggior parte dei Paesi, nonostante un cospicuo numero di evidenze cliniche indichi che la terapia antibiotica apporta benefici limitati e promuove lo sviluppo della resistenza batterica. Una meta-analisi degli studi clinici controllati e randomizzati ha dimostrato che gli antibiotici incrementano la risoluzione della sintomatologia entro 1 settimana solamente del 13%. L'amoxicillina presenta tuttora un'efficacia pari agli altri antibiotici, nonostante l'aumento della resistenza all'amoxicillina tra i principali batteri patogeni. Una tempestiva terapia antibiotica ha dimostrato di ridurre la durata dei sintomi di 1 giorno, ma non oltre le prime 24 ore da un miglioramento sintomatologico già avviato.
Attualmente nei Paesi Bassi viene utilizzata una strategia di prescrizione ritardata per il trattamento dell'otite media acuta nella maggior parte dei bambini; oggi questo metodo viene sottoposto a verifica in altri Paesi. La terapia antibiotica viene ritardata per un periodo di 48-72 ore dopo la diagnosi; quindi, gli antibiotici vengono somministrati solamente se i sintomi persistono oppure mostrano un peggioramento. In 2 studi nei quali è stata adottata questa strategia (in Inghilterra e negli Stati Uniti), solamente il 24-30% dei pazienti appartenenti al gruppo sottoposto a trattamento ritardato ha iniziato la terapia antibiotica; gran parte dei genitori dei bambini inclusi nel gruppo del trattamento ritardato si sono dichiarati soddisfatti del trattamento a cui sono stati sottoposti i loro figli.
Si raccomanda il trattamento dell'otite media di natura batterica («membrana timpanica purulenta») mediante amoxicillina ad alte dosi (80-100 mg/kg/kd); nel caso dell'otite media acuta senza tumefazione, si preferisce adottare una strategia di attento monitoraggio, con prescrizione di antibiotici ritardata e trattamento sintomatico del dolore.
La somministrazione annuale del vaccino per l'influenza e/o il trattamento dell'influenza mediante un agente antivirale (oseltamivir) è in grado di diminuire in misura significativa l'incidenza dell'otite media acuta durante la stagione epidemica dell'influenza. Sebbene la vaccinazione contro lo pneumococco sia in grado di diminuire in misura sensibile l'incidenza dell'otite media acuta causata da sierotipi vaccino-correlati, si verifica un significativo incremento nel numero degli episodi di otite media acuta dovuti ad altri sierotipi di S. pneumoniae, in modo tale per cui l'incidenza globale dell'otite media acuta risulta essere ridotta dal vaccino anti-pneumococco solamente in misura minima.
L'uso accorto di criteri diagnostici rigorosi, insieme a un impiego giudizioso della terapia antibiotica, permetterà di indirizzare alla terapia antibiotica solamente quei pazienti che presenteranno maggiori probabilità di trarne beneficio.

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