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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  L'ASMA PEDIATRICO


Minerva Pediatrica 2003 August;55(4):369-76

lingua: Inglese

The current role of intravenous aminophylline in acute paediatric asthma

Mitra A.


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L'aminofillina per via endovenosa è efficace nei bambini con attacco acuto di asma e per molti anni ha rappresentato l'agente broncodilatatore di elezione. Tuttavia, con l'avvento degli agenti ß agonisti per via inalatoria e degli anticolinergici, è attualmente disponibile una strategia terapeutica alternativa, di tipo meno invasivo. Se i bambini che presentano un attacco acuto di asma non sono rispondenti alla terapia inalatoria, il medico curante potrebbe considerare l'aminofillina come un approccio terapeutico controverso. In questo lavoro viene offerta una review dei dati finora pubblicati circa il problema se l'aminofillina sia in grado di produrre un ulteriore effetto benefico nei bambini già sottoposti a terapia inalatoria per asma acuta. Gli studi controllati e randomizzati presenti in letteratura che confrontano l'aminofillina con il placebo risultano essere di buona qualità dal punto di vista metodologico, sebbene il numero dei bambini inclusi in molti di questi studi fosse esiguo. Per quanto riguarda i fattori di prognosi, gli studi hanno analizzato i parametri di funzionalità polmonare (FEV1 e PEF) e il punteggio clinico della severità dell'asma. L'aminofillina ha migliorato il valore percentuale previsto di FEV1 entro 6 ore e questo effetto veniva mantenuto per 24 ore. Sono stati osservati miglioramenti anche nei punteggi di severità dell'asma a 6-8 ore. Nonostante il miglioramento nella funzionalità polmonare e nella severità dell'asma, non è stata rilevata una riduzione nella durata della degenza ospedaliera o nel numero di nebulizzatori utilizzati. L'effetto collaterale più importante, nell'ambito della terapia a base di aminofillina, è stata una aumentata incidenza degli episodi di vomito. In conclusione, l'introduzione dell'aminofillina per via endovenosa dovrebbe essere presa in considerazione nelle fasi precoci del trattamento dei bambini ricoverati in ospedale con attacco acuto di asma di grado severo, che presentano una risposta di tipo subottimale nei confronti della iniziale terapia broncodilatatoria per via inalatoria. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire se l'aminofillina per via endovenosa sia in grado di presentare un effetto benefico anche in altri contesti clinici, come la terapia intensiva, dove potrebbe ridurre i tassi di intubazione e di ventilazione assistita.

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