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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2003 April;55(2):143-8

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Monitoraggio ecografico del trattamento ortopedico della displasia congenita d'anca infantile entro i primi 6 mesi di vita

Azzoni R., Cabitza P.


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Obiettivo. L'utilizzo dell'ecografia nella diagnosi precoce della displasia congenita d'anca (DCA) infantile entro i primi sei mesi di vita è sicuramente ormai entrato nella routine degli esami di medicina preventiva.
L'ecografia consente di seguire, ad ogni momento, l'evolversi dello sviluppo dell'anca displasica neonatale, permettendo di dimostrare la sua responsività o meno al trattamento intrapreso, e in quest'ultimo caso di modificare il trattamento stesso al fine di giungere alla guarigione.
Metodi. In questo studio sono state considerate le anche patologiche studiate ecograficamente in 12 anni, onde valutare quanto i controlli ecografici durante il trattamento abbiano influito sulle scelte e le modifiche di quest'ultimo.
Per lo studio sono stati utilizzati differenti apparecchi ecografici sempre con sonde lineari da 5 o 7,5 MHz; la metodica di valutazione impiegata è stata quella proposta da Graf. La valutazione ecografica è sempre stata preceduta da quella clinica e seguita, a fine trattamento, da un controllo radiografico del bacino.
Risultati. Di 17.938 anche valutate ecograficamente dal 1 gennaio 1989 al 31 dicembre 2000 (59,5% femmine e 40,5% maschi, età media 3 mesi e 17 giorni), si sono osservate 1534 anche patologiche (IIC, IID, IIIA, IIIB); si è confermata la prevalenza dell'affezione nel sesso femminile e al lato sinistro.
In 35 casi pari al 2,19% si è modificato l'iter terapeutico ortopedico intrapreso all'inizio, sulla base dei controlli ecografici periodici eseguiti.
La normalizzazione dell'angolo a si è ottenuta mediamente in 51 giorni di trattamento con divaricatore; con tempo minimo di giorni 30 nelle anche di tipo IIC in pazienti di età inferiore ai tre mesi e tempo massimo di giorni 98 nelle anche di tipo IIIA in pazienti di più di 120 giorni di vita.
Conclusioni. La semplicità e facilità d'uso dell'ecografia, la sua economicità, rapidità, innocuità, e validità nonché sensibilità e specificità ne fanno un esame strumentale affidabile e sicuro, indispensabile nella pianificazione del trattamento di questa patologia.

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