Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2003 April;55(2) > Minerva Pediatrica 2003 April;55(2):109-20

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Pediatrica 2003 April;55(2):109-20

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il neonato con problemi cardiologici. Il dilemma tra patologia malformativa e non malformativa

Distefano G.


PDF  


La compromissione dell'apparato cardiovascolare è un'evenienza frequente nel periodo neonatale e può essere espressione di patologia malformativa o non malformativa. In entrambi i casi la presentazione clinica è spesso drammatica per la comparsa di cianosi e/o di scompenso cardiaco. Il neonatologo, pertanto, si ritrova spesso a dover dirimere il problema della diagnosi differenziale tra questi due tipi di patologia. Tale problema deve essere risolto nel più breve tempo possibile in quanto le malformazioni cardiache a estrinsecazione clinica neonatale sono in genere dotto-dipendenti e peggiorano improvvisamente con la chiusura postnatale del dotto di Botallo. Esse, quindi, necessitano di una rapida identificazione per essere adeguatamente trattate dal punto di vista medico, strumentale e/o chirurgico.
Nella diagnostica cardiologica un ruolo fondamentale è giocato dall'ecocardiografia color-doppler. Ma non tutti i centri neonatologici dispongono di questa opportunità. Per cui, per orientarsi nella diagnosi, è indispensabile che il neonatologo impari a sfruttare al massimo le indicazioni che possono essere fornite dall'esame clinico approfondito e da alcune indagini strumentali e di laboratorio facilmente accessibili (radiografia del torace, elettrocardiogramma, emogasanalisi). In quest'articolo vengono riportate le più frequenti malformazioni cardiache associate a cianosi e/o scompenso cardiaco nel neonato (trasposizione dei grossi vasi, tetralogia di Fallot, atresia della tricuspide o della polmonare, coartazione aortica, difetto del setto interventricolare, pervietà del dotto di Botallo) e le più comuni condizioni patologiche neonatali capaci di simulare la presenza di cardiopatie congenite (persistenza della circolazione fetale, ischemia miocardica transitoria, ipervolemia, ipoglicemia, ipocalcemia). Inoltre, vengono messi in risalto alcuni reperti clinici, strumentali e di laboratorio che possono indirizzare nella diagnosi in assenza dell'ecocardiografia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail