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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2003 Aprile;55(2):103-8

lingua: Italiano

Trapianto renale in età pediatrica

Ghio L., Garavaglia R.


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Il trapianto di rene è l'unico trattamento veramente valido per il bambino con insufficienza renale terminale. Tale metodica, d'alta tecnologia, ha compiuto nel corso degli anni progressi importanti e ciò ha permesso di ottenere una sopravvivenza eccellente del bambino con trapianto renale.
Questi progressi sono dovuti a miglioramenti connessi con le procedure del trapianto, quali: protocolli immunosoppressivi più mirati e quindi riduzione dell'incidenza del rigetto ed eventuale miglioramento della sopravvivenza dell'organo. L'esecuzione del trapianto in Centri pediatrici specializzati, ha permesso di ottenere un aumento della sopravvivenza attuariale anche per i trapianti effettuati in età prescolare; ciò non è sempre vero per i bambini al di sotto dell'anno di vita. Anche la scelta del donatore condiziona l'esito del trapianto. La sopravvivenza del trapianto viene riportata migliore con una donazione da consanguineo; se invece il donatore è cadavere, i trapianti effettuati con donatori di età inferiore a 6 anni, hanno una sopravvivenza inferiore rispetto a quelli effettuati con donatori di età superiore a 6 anni. Purtroppo la carenza di donatori d'organo è un serio problema presente in tutto il mondo, inclusa l'Italia, pertanto vengono a volte utilizzati anche donatori piccoli.
Per quanto riguarda la compatibilità HLA i grandi registri del trapianto nell'adulto e nel bambino concordano sul suo ruolo favorevole.
Infine non si può dimenticare che una buona riuscita del trapianto renale significa anche riabilitazione, cioè migliore qualità di vita che, per i bambini sottoposti a trapianto renale, consiste soprattutto in una crescita migliore ed in una vita sociale più adeguata. E' noto che l'insufficienza renale cronica comporta deficit della crescita lineare. Il trapianto del rene ha un benefico effetto sulla velocità di crescita, ma difficilmente si assiste ad un catch-up growth. Questo problema è stato risolto in parte con l'utilizzo di protocolli immunosoppressivi che prevedono la somministrazione di steroidi a giorni alterni o, quando possibile, la loro sospensione e anche con l'utilizzo dell'ormone della crescita.
In tema di riabilitazione sociale, nei bambini sottoposti a trapianto di rene vi è minor morbilità, ma maggior attività scolastica e lavorativa, rispetto ai pazienti dializzati.

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