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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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RELAZIONI  IX CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA DELL'ADOLESCENZA - Catanzaro, 24-26 Ottobre 2002


Minerva Pediatrica 2002 Dicembre;54(6):611-22

lingua: Italiano

L'adolescente con difficoltà scolastiche

Schwarzenberg T. L., Buffone M. R., Scardia C., Facente C.


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Dispersione, insuccesso e abbandono sono i termini con i quali vengono descritte le più frequenti difficoltà dei ragazzi con la scuola e indicano, per lo più, la mancata coincidenza tra le aspirazioni personali e i risultati scolastici conseguiti.
Nonostante la possibile presenza di difficoltà lungo tutto l'arco della «carriera» scolastica, dall'asilo nido all'università, possiamo riconoscere una certa specificità dei «disturbi» nel rapporto con la scuola proprio durante l'età adolescenziale. In effetti si incomincia a parlare di dispersione scolastica, di insuccesso o di abbandono con l'esordio dell'adolescenza a partire, quindi, dalla scuola media inferiore.
L'eziopatogenesi del disagio scolastico è quasi sempre multifattoriale: aspetti psicologici, cognitivi, fisici, ambientali concorrono diversamente, ma in interazione fra loro, nella comparsa e nel mantenimento di tali problematiche.
È, per altro, difficile proporre un identikit univoco dell'adolescente con difficoltà scolastica, dal momento che l'insuccesso negli studi non è patrimonio esclusivo di un unico tipo di personalità o espressione di un unico tipo di conflitto.
Una volta individuati il soggetto a rischio e/o i segni premonitori di un reale disagio è, tuttavia, importante intervenire tempestivamente e nelle diverse direzioni allo scopo di scongiurare un aggravamento e/o un eccessivo prolungamento nel tempo delle difficoltà scolastiche e le loro frequenti e non di rado gravi, ricadute sul benessere individuale e familiare.
Il compito di tale prevenzione è, pertanto, di specifica competenza adolescentologica e deve essere svolto su più livelli coinvolgendo tanto il giovane che la scuola, la famiglia e tutto l'ambiente sociale nel quale il teen-ager vive e con cui interagisce.

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