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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2002 Ottobre;54(5):449-54

 ARTICOLI ORIGINALI

Ureterocele e duplicità pieloureterale completa: criteri per un approccio individualizzato e ruolo dell'incisione endoscopica

Calisti A., Oriolo L., Pisera A., Perrotta M. L., Miele V.

Obiettivo. Il trattamento dell'ureterocele (UC) associato a doppio distretto varia in rapporto alla posizione sul collo vescicale, alla funzione dell'emirene corrispondente, alla presenza di reflusso (RVU) nell'emirene omolaterale e alla presenza di sintomi. Ne deriva la necessità di un trattamento individualizzato. In questo ambito, il ruolo dell'incisione endoscopica dell'UC è fonte di controversie.
Metodi. Presentiamo i dati di 68 pazienti con doppio distretto in 73 unità renali con UC in 27 distretti (16 ectopico e 11 intravescicale). In 16 casi si associava un RVU. I pazienti sono stati osservati tra il 1992 e il 2001 con una media di follow-up di 20 mesi (range 2-70). Il trattamento è stato: in 21 pazienti la incisione endoscopica (IE), negli altri è stato o l'exeresi ed il reimpianto (2), o la semplice osservazione (2) o l'exeresi del distretto renale corrispondente quando risultasse non funzionale (2).
Risultati. L'IE ha prodotto una riduzione o scomparsa dell'UC, senza dar luogo a RVU secondario, nell'86% degli UC intravescicali ma solo nel 43% degli UC ectopici. In ogni caso non ha prodotto variazioni significative sulla funzione dei distretti renali corrispondenti e, nel caso di RVU associato del distretto inferiore, non ha ridotto, tranne in un paziente con UC intravescicale, la necessità di un intervento antireflusso.
Conclusioni. L'IE, oltre a ridurre l'idronefrosi associata, ha un ruolo nel risolvere un'ostruzione del collo vescicale e nel consentire un differimento dell'eventuale intervento intravescicale. Tuttavia, nelle forme minori di UC intravescicale è possibile osservare una progressiva riduzione spontanea dell'UC anche senza ricorrere alla IE.

lingua: Italiano


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