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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2002 October;54(5):437-48

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Atherosclerosis in Youth

McGill H. C. Jr., Herderick E. E., McMahan C. A., Zieske A. W., Malcolm G. T., Tracy R. E., Strong J. P.


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Obiettivo. La malattia coronarica (CHD) e le affezioni di origine aterosclerotica ad essa correlate continuano a costituire uno dei maggiori problemi di salute pubblica nei paesi industrializzati e paiono destinati a divenirlo anche nei paesi in via di sviluppo. In anni recenti è migliorato il trattamento ed è stato ridotto il rischio di malattia conclamata nella popolazione adulta grazie alla modificazione dei fattori di rischio. Tuttavia, ancora controversa è la definizione dell'età in cui iniziare a controllare i fattori di rischio ai fini della prevenzione primaria a lungo termine.
Metodi. Nel 1985 venne iniziata un'indagine cooperativa multicentrica, denominata ''Pathological Determinants of Atherosclerosis in Youth'' (PDAY), allo scopo di esaminare la relazione fra fattori di rischio per la CHD e lesioni aterosclerotiche precliniche in età giovanile. Nei 14 centri che presero parte all'indagine vennero raccolti campioni di sangue, di pareti arteriose e di altri tessuti, nonché dati clinici riguardanti circa 3.000 soggetti di età compresa fra 15 e 34 anni, deceduti per cause accidentali e sottoposti a autopsia giudiziaria. I laboratori centrali valutarono le alterazioni di tipo aterosclerotico in sede aortica e coronarica, determinarono le lipoproteine e i tiocianati sierici (questi ultimi come espressione del fumo di sigaretta), l'emoglobina glicosilata dei globuli rossi (espressione dei livelli glicemici), lo spessore delle arteriole renali (quale manifestazione dell'ipertensione) e l'indice di massa corporea (quale segno di obesità). Le determinazioni vennero valutate allo scopo di definire la progressione dell'aterosclerosi in rapporto all'età in entrambi i sessi nonché l'associazione dei fattori di rischio con la presenza di lesioni di tipo aterosclerotico.
Risultati. La presenza di lesioni rilevate in sede coronarica, quali manifestazioni avanzate dell'aterosclerosi che conducono alla CHD, è direttamente correlata con i livelli di colesterolo non-HDL, l'ipertensione, l'obesità (negli uomini) e i livelli glicemici; e inversamente correlata con i livelli di colesterolo HDL. L'esposizione al fumo di sigaretta colpisce elettivamente l'aorta addominale.
Conclusioni. Questi risultati fanno ritenere che la prevenzione a lungo termine della CHD debba iniziare durante l'adolescenza o, almeno, nella giovane età adulta, attraverso il controllo dei principali fattori di rischio per la CHD finora identificati.

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