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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2002 October;54(5):423-36

lingua: Inglese

Television and children's consumption patterns. A review of the literature

Coon K. A., Tucker K. L.


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Il recente incremento dei casi di obesità osservati fra i bambini ha richiamato l'attenzione sul ruolo svolto a questo proposito dalla televisione. Questo lavoro riporta i dati comparsi in letteratura dal 1970 sul rapporto fra televisione e abitudini alimentari in età pediatrica. Le indagini esaminate rientrano in quattro distinte categorie: analisi dei contenuti delle trasmissioni televisive; conseguenze della pubblicità televisiva sulle abitudini alimentari dei bambini; televisione e obesità in età pediatrica (studio delle conseguenze sull'apporto alimentare e sull'esercizio fisico nei bambini); «consumo» televisivo e tipo di alimentazione nei bambini. L'analisi dei contenuti delle trasmissioni televisive ha posto in evidenza che i cibi sono il prodotto più spesso pubblicizzato nel corso di trasmissioni dedicate ai bambini. La maggior parte della pubblicità riguarda cibi a elevato contenuto glicidico, mentre in tempi recenti è aumentata la quota pubblicitaria dei c.d. fast foods. Studi controllati condotti sulle scelte alimentari dei bambini dimostrano concordemente che i bambini esposti alla pubblicità scelgono i cibi pubblicizzati assai più spesso di quelli non pubblicizzati. Indagini condotte sulle richieste di acquisto hanno mostrato l'esistenza di una associazione fra numero di ore trascorse davanti alla televisione e richieste di acquisto di determinati cibi, da parte dei bambini alle mamme, così come hanno evidenziato la presenza di questi cibi nella dispensa casalinga. Un più elevato consumo televisivo è risultato associato a una maggiore introduzione di principi energetici, grassi, snacks dolci e salati, e bevande gassate, e, di contro, un minor apporto di frutta e verdure. Numerose indagini allargate hanno documentato l'esistenza di un'associazione fra numero di ore trascorse davanti alla televisione e prevalenza nonchè incidenza dell'obesità. Lo stile di vita e le abitudini alimentari che conseguono a un pesante consumo televisivo sembrano esporre i bambini al rischio di obesità e di alterati apporti nutritivi.

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