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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2002 June;54(3):243-8

lingua: Italiano

Sindrome di Loeffler e polmonite da Mycoplasma. Descrizione di un caso clinico

Celandroni A., Cinquanta L., Lagrasta U. E., Caprai S.


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Descriviamo un caso di sindrome di Loeffler in una paziente di 13 anni, giunta alla nostra osservazione nell'agosto 2000. Questa sindrome è caratterizzata dalla presenza di infiltrati polmonari transitori associati ad eosinofilia periferica, che può raggiungere il 70% dei GB. I pazienti sono compromessi solo modestamente o sono asintomatici e la guarigione avviene in un periodo che va da pochi giorni ad alcuni mesi. Le cause principali sono: a) miceti quali l'aspergillo; b) elminti quali Toxocara, Ancylostoma, Trichinella, Ascaris, Strongyloides, Schistosoma; c) agenti chimici quali la penicillina, l'acido para-aminosalicilico, l'idralazina, la nitrofurantoina, la clorpropamide.
Questa ragazza è giunta alla nostra osservazione in buone condizioni generali, con una riduzione del murmure vescicolare a destra, una marcata eosinofilia periferica (E 55% di GB), un infiltrato polmonare destro documentato con un Rx ed una TC del torace. Un mese prima la paziente aveva avuto febbre, trattata con amoxicillina e acido clavulanico. La Mantoux, i Prick test per i più comuni allergeni inalanti, l'enzima convertente l'angiotensina, ripetuti esami parassitologici sulle feci e le ricerche sierologiche per parassiti, miceti e batteri sono risultate negative, ad eccezione degli anticorpi anti-Mycoplasma pneumoniae di classe IgM. Per tale motivo è stato somministrato un macrolide. Il broncolavaggio eseguito ha mostrato la presenza di una marcata eosinofilia. Lo striscio periferico non ha mostrato la presenza di blasti. La paziente è guarita in circa 40 giorni (Rx torace negativo e normali valori di eosinofili). La nostra ipotesi è che la sindrome sia stata indotta dalla somministrazione di amoxicillina e acido clavulanico, anche se è un evento raro, con la sovrapposizione secondaria di un'infezione da Mycoplasma.

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