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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2002 June;54(3):211-6

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il processo evolutivo del consenso: da informato a condiviso

Casari E. F., Massimo L. M. E.


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La letteratura riguardante il consenso informato è vastissima, mentre quella che prende in considerazione la partecipazione attiva e la condivisione nel processo del consenso che coinvolge sia i genitori o tutore che il minore è molto scarsa. Noi riteniamo che il consenso informato debba essere «condiviso» e possa essere negoziato. Desideriamo ricordare la teoria sulle rappresentazioni cognitive sociali nonchè le caratteristiche evolutive dei processi cognitivi nei bambini e negli adolescenti, i meccanismi di difesa dell'io, il rapporto genitori-bambino-medico che si viene a stabilire dopo la diagnosi.
Nella nostra lunga pratica clinica, molti genitori ci hanno riferito che il processo del consenso informato è utile ma spesso confuso, che preferiscono la discussione con i medici ai questionari e ai documenti, che è difficile comprendere quanto viene detto per ottenere il consenso per la randomizzazione. Il soddisfacimento per le risposte ottenute non è legato alla cultura ed all'etnicità, ma alla singola persona o coppia di genitori. Noi suggeriamo che si venga a stabilire un dialogo sempre disponibile con il medico curante, di dare anche al bambino e agli adolescenti informazioni sincere, chiare ed adeguate, evitare la confusione, cercare di aiutare nella comprensione e che questo comportamento divenga routinario nell'ospedale.
Auspichiamo che la «comunicazione» debba essere materia di insegnamento nel Corso di Medicina e nelle Scuole di Specializzazione. In particolare il pediatra deve acquisire un'adeguata conoscenza di questa materia, comprendente l'etica ed i rapporti relazionali. Argomenti di studio, nei quali il pediatra dovrebbe divenire competente, sono, a nostro parere, i «Problem-related Learning», il «Family System Health Model», la Teoria delle Rappresentazioni Sociali, l'ermeneutica Gadameriana, e le Abilità Comunicative

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