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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2001 Giugno;53(3):211-20

 REVIEW

Preadolescenza e tentativi di suicidio

Gandione M., Sirianni C., Rigardetto R.

Gli Autori riferiscono la loro esperienza relativa ai Tentativi di Suicidio (TS) in preadolescenza, fascia d'età ancora poco considerata nella letteratura internazionale, a differenza di quanto avviene per l'adolescenza, ricca di contributi di molti Autori. Viene illustrata una casistica composta da 27 soggetti (12 maschi e 15 femmine), di età inferiore ai 13 anni, ricoverati presso il reparto degenza della Sezione di Neuropsichiatria Infantile del Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell'Adolescenza dell'Università di Torino, nel periodo 1990-1999. Gli Autori prendono in considerazione vari parametri, tra cui il picco di incidenza, la fascia sociale, l'ordine di genitura, le modalità anticonservative utilizzate, la presenza di patologia psichiatrica familiare, la disgregazione del nucleo familiare, la presenza di patologia organica in famiglia, le esperienze di perdita, i pregressi segnali di disagio emotivo, gli eventi precipitanti, le eventuali recidive, e quadri psicopatologici emersi, illustrandone le caratteristiche salienti. Dai dati emersi dalla casistica si evidenzia che il TS in età preadolescenziale è un evento meno raro di quanto comunemente ritenuto, soprattutto nel periodo che precede l'adolescenza vera e propria. Gli Autori concludono sottolineando che il TS sembra essere un fenomeno che interessa prevalentemente i ceti meno abbienti (ben l'87% della casistica), che, tra le modalità di estrinsecazione, prevale l'ingestione di farmaci, che sicuramente rilevante è la percentuale di patologia psichiatrica familiare (45%), che si riscontrano pregressi evidenti segnali di disagio emotivo nel 70% dei casi. Il TS, sia alla luce dei dati della letteratura sia di quelli messi in evidenza nel presente lavoro, si delinea come «un sintomo» e non una patologia, alla base del quale possiamo trovare quadri psicopatologici diversi: sintomo di una difficoltà emotiva e relazionale grave, che difficilmente esordisce bruscamente e che ancora più difficilmente si risolve spontaneamente.

lingua: Italiano


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