Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2001 Febbraio;53(1) > Minerva Pediatrica 2001 Febbraio;53(1):55-60

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2001 Febbraio;53(1):55-60

 ARTICOLI SPECIALI

Normative riguardanti la tutela del minore emanate nei Paesi membri dell'Unione Europea (UE) (Analisi della situazione attuale e proposte operative)

Massimo L., Manfredini L.

Nelle nazioni membri dell'UE il trapianto di midollo allogenico da consanguinei è una procedura di routine per numerose malattie oncologiche e non per le quali rappresenta l'unica possibilità di guarigione o di miglioramento. Normative etiche e legali tutelano il donatore minorenne, fratello/sorella del ricevente. Il Consiglio d'Europa nel Decreto 29 Maggio 1978 delineava le linee-guida per le donazioni d'organo, incluso il midollo osseo, che richiedono il consenso scritto dei genitori o del rappresentante legale. La Conferenza Internazionale sui Diritti del Bambino (New York 11/20/1989, art. 12) dichiarava che il minore in età di comprendere ha il diritto di esprimere la sua opinione che deve essere tenuta in considerazione. L'analisi delle normative delle singole nazioni dell'UE dimostra alcuni concetti condivisi da tutte. Ovunque si ritiene fondamentale ed indispensabile che i genitori o i rappresentanti legali del minore esprimano un chiaro consenso informato scritto in merito all'espianto ed alla procedura. Un altro punto cardine presente in queste leggi è la richiesta di sottolineare che il ricevente del midollo espiantato ad un minore sia un fratello/sorella del donatore e non si contempla la possibilità che un minore possa essere espiantato a beneficio di un paziente estraneo alla propria famiglia. Inoltre in Gran Bretagna e in Francia viene richiesto anche il parere di un Comitato Etico. In Svezia e Finlandia è necessario il permesso del Consiglio Nazionale della Sanità. In Lussemburgo viene richiesta l'autorizzazione di tre esperti, tra cui due medici, nominati dal Dipartimento della Sanità. In Belgio, dove la maggiore età è fissata a 21 anni, il consenso informato scritto deve essere firmato oltre che dai genitori anche dal donatore se ha più di 15 anni; nel caso in cui questo sia sposato e di età inferiore a 21 anni, il consenso scritto deve essere firmato anche dall'adulto che ha dato il nulla osta al matrimonio. In Spagna il consenso scritto dei genitori deve essere firmato da una autorità statale e controfirmato da un sanitario. In Austria ed in Germania si ricorre all'intervento del Tribunale dei Minori solo in caso di situazioni gravi con contestazioni. Un problema aperto in quanto non esiste unanimità nelle suddette normative sono le caratteristiche delle informazioni che debbono essere date al minore donatore, quali la gravità della patologia del congiunto, i benefici offerti dalla donazione, i rischi anestesiologici, altre possibili conseguenze. Sempre si tende a tutelare l'integrità fisica e psicologica dei donatori minorenni ma diversa è la considerazione che si pone alle esigenze ad alle necessità del minore da espiantare. È consuetudine per motivi etici che i sanitari forniscano direttamente al minore donatore le suddette informazioni in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Germania, Spagna, Svezia. In Francia un apposito Comitato deve informare il minore e tenere in considerazione un suo possibile rifiuto. La legislazione inglese richiede al donatore di età compresa tra i 16 e i 18 anni il consenso informato scritto, mentre se ha meno di 16 anni ed è in grado di comprendere è sufficiente il consenso verbale. In Portogallo viene richiesto l'assenso di tutti i donatori minorenni in grado di comprendere. La legislazione tedesca considera l'adolescente a partire dai 14 anni capace di esprimere un valido consenso. Noi riteniamo opportuno che nella nuova visione di Europa unita non solo dal punto di vista economico-monetario il Parlamento Europeo voglia promulgare una legislazione sovranazionale per uniformare le normative vigenti nelle singole Nazioni e che di questa istanza si facciano carico le Associazioni scientifiche specialistiche operanti negli Stati Membri dell'Unione.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina