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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2000 December;52(12):719-30

lingua: Inglese, Italiano

Il diabete mellito nel bambino in età pre-scolare

Santilli F., Greene S., Chiarelli F.


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Il diabete nei primi anni di vita costituisce una condizione rara e presenta specifiche problematiche legate alla peculiarità della fisiologia del bambino piccolo. La patogenesi contempla i classici meccanismi immunologici del diabete, con una più elevata incidenza però di altre malattie autoimmuni e di familiarità per la malattia. La rarità della condizione provoca un ritardo nel riconoscimento dei sintomi di esordio, peraltro sfumati, con conseguente aumento dell'incidenza di chetoacidosi. Il miglior controllo glicemico che si osserva nei pazienti di questa fascia di età è attribuibile in parte alla persistenza di insulina endogena, in parte al coinvolgimento più intenso dei genitori nella gestione del diabete. Per la stesso motivo la chetoacidosi è un'evenienza inusuale dopo la diagnosi. La terapia insulina si avvale, come nel bambino più grande, di tre o più somministrazioni di insulina, mentre i moderni metodi di monitoraggio della glicemia costituiscono un valido presidio per migliorare il controllo glicemico e ridurre la frequenza di ipoglicemia notturna, particolarmente temibile a questa età per la vulnerabilità del sistema nervoso. La gestione del diabete a questa età può risultare particolarmente difficile per genitori e operatori sanitari a causa della irregolarità dei ritmi giornalieri di sonno, alimentazione e attività fisica del bambino piccolo, ma una strategia oculata che comprenda la terapia insulinica, la dieta ed il monitoraggio possono avere successo nel raggiungimento degli scopi prefissati: benessere fisico del bambino, normale accrescimento, assenza di sintomi di iperglicemia o ipoglicemia, valori soddisfacenti di emoglobina glicosilata.

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