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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2000 January-February;52(1-2):15-20

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Efficacia e accettabilità di un dispositivo medico per le afte buccali (Osservazione clinica in età pediatrica)

Andriani E., Bugli T., Aalders M., Castelli S., De Luigi G., Lazzari N., Rolli G. P.


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Obiettivo. La valutazione dell'efficacia di un nuovo dischetto bioaderente, contenente un gel liofilizzato a base di Aloe Vera, per il trattamento delle afte buccali in età pediatrica.
Metodi. Il disegno dello studio è in aperto, non controllato ed è stato eseguito su 31 pazienti di età compresa tra i 6 ed i 17 anni affetti da lesioni ulcerative del cavo orale, in sequenza d'ingresso, presso i 3 Centri della Medicina di Base della RSM. Per ogni caso arruolato al basale, sono stati raccolti dati sul profilo anamnestico e clinico, localizzazione e diametro della lesione, grado di eritema, presenza di dolore spontaneo o provocato ed ogni paziente è stato posto in trattamento con il dischetto «Alovex-patch» secondo uno schema di &Mac178; 3 applicazioni/die per 4 giorni di applicazione. In occasione di una seconda visita di controllo in IV giornata sono state osservate le modificazioni indotte dal trattamento sui parametri iniziali ed è stato espresso un giudizio di efficacia. Tramite un diario giornaliero il paziente ha registrato l'andamento della sintomatologia, la modalità di impiego del dispositivo e della sua compliance anche in relazione ad altre terapie precedenti.
Risultati. Alla visita di controllo in IV giornata, il 77% circa dei pazienti ha mostrato la scomparsa del dolore spontaneo e nel restante campione il dolore si è rivelato di minore intensità (lieve o moderato) rispetto al basale; nessun bambino si è lamentato per la persistenza di un dolore di intensità severa. Anche il dolore provocato è risultato diminuire significativamente di intensità dopo il trattamento. L'efficacia del trattamento è risultata positiva sia a giudizio del medico che del paziente in più dell'80% dei casi (giudizio espresso da entrambi come miglioramento evidente o miglior risultato raggiungibile), con un significativo miglioramento della sintomatologia già entro la II giornata di trattamento nel 74% circa dei pazienti. La compliance (adesività, accettabilità, e palatabilità) della formulazione è stata giudicata largamente positiva dai pazienti in oltre il 90% dei casi.
Conclusioni. I risultati di questa osservazione pongono innanzitutto in evidenza la buona efficacia ed accettabilità di questo presidio per la cura delle afte buccali; inoltre un limite legato al «tempo di contatto», spesso riscontrato nelle terapie topiche disponibili, nell'esercitare il loro effetto terapeutico, sembra non emergere da questa esperienza, rendendo quindi ancor più favorevole e facile l'impiego di tale presidio.

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