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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 1999 Aprile;51(4):101-8

lingua: Italiano

Disturbo da tic in età evolutiva (Aspetti clinici e genetici, comorbidità)

Saccomani L., Vercellino F., Rizzo P., Rolando S., Ravera G.


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Obiettivo. Obiettivo dello studio è valutare le caratteristiche cliniche e genetiche, la comorbidità di casi con tic, per individuare fattori di continuità o discontinuità nello spettro di questi disturbi e fattori predittivi per la prognosi.
Metodi. Viene effettuata una ricerca retrospettiva su: 79 bambini e adolescenti (età media 9,3 anni) differenziati in tre gruppi secondo i criteri del DSM IV: 13 con tic transitori (TT), 50 con tic cronici (TC), 16 con disturbo di Tourette (DT); 18 soggetti di controllo (età media 8.6 anni) privi di patologie neuropsichiatriche.
Il metodo di indagine comprende: intervista semistrutturata per individuare la storia naturale del disturbo, familiarità, eventuale sofferenza cerebrale precoce, comorbidità; esame neurologico, EEG, indagine psicodiagnostica.
Risultati. I risultati sono i seguenti: l'età media di esordio e le caratteristiche sintomatiche iniziali sono simili nei tre gruppi. Rispetto al controllo appaiono significativamente maggiori: familiarità per tic nei DT; presenza di segni di sofferenza cerebrale precoce nei tre gruppi di tic; comorbidità con disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) nei TC e DT, comorbidità con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (DDAI) nei TC.
L'analisi clinica e degli aspetti genetici di tre casi con DT evidenzia una commistione delle tre forme di tic nei familiari e una diversa risposta alla farmacoterapia.
Conclusioni. In conclusione i risultati di questo studio sembrano avvalorare l'ipotesi di continuità nello spettro dei disturbi da tic, con maggiore affinità fra TC e DT. Risultano fattori predittivi di prognosi sfavorevole una importante familiarità per tic, la comorbidità con DOC e DDAI.

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