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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 December;64(6):575-81

lingua: Inglese

Esperienza clinica con rivaroxaban in pazienti antiaggregati sottoposti ad artroplastica totale dell’anca e del ginocchio

Grappiolo G. 1, Scardino M. 1, Martorelli F. 1, Astore F. 1, Mazziotta G. 1, Ferrari M. 1, Quaini S. 2

1 Operative Unit of Prosthetic Surgery, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano, Milan, Italy;
2 Department of Anesthesia and Resuscitation USL2, Pietra Ligure, Savona, Italy


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Obiettivo. Un gran numero di pazienti per i quali è stata pianificata una chirurgia ortopedica elettiva è pronto a ricevere la terapia antipiastrinica per la profilassi cardiovascolare secondaria. Da diversi anni il nostro reparto segue un protocollo che prevede che tali pazienti – almeno che non diversamente indicato – passino dalla terapia antipiastrinica all’eparina a basso peso molecolare (LMWH).
Metodi. Per il presente studio abbiamo raccolto in maniera prospettica i dati di un campione di pazienti già sottoposti a terapia antipiastrinica e necessitanti di tromboprofilassi perioperatoria dopo l’artroplastica dell’anca o del ginocchio. Tutti i pazienti hanno ricevuto il seguente trattamento: sette giorni prima della chirurgia i farmaci antiaggreganti piastrinici sono stati interrotti e i pazienti hanno ricevuto LMWH fino al secondo o terzo giorno dopo l’intervento, quando rivaroxaban è stato introdotto a una dose giornaliera di 10 mg per 35 giorni. Dei 336 pazienti, 216 (64,3%) erano stati sottoposti a chirurgia dell’anca e 120 a chirurgia del ginocchio (35,7%). Le misure di esito includevano l’incidenza della trombosi venosa profonda (TVP) e la frequenza delle emorragie maggiori o minori o degli incidenti trombotici.
Risultati. Durante i 35 giorni di trattamento, non sono state rilevate TVP o embolie polmonari e nessuna emorragia letale o maggiore; si sono verificate solo 10 (3,0%) emorragie minori e nessun incidente trombotico.
Conclusioni. Tale programma di tromboprofilassi farmacologica in pazienti precedentemente trattati con farmaci antipiastrinici e sottoposti ad artroplastica dell’anca o del ginocchio si è dimostrato essere sicuro ed efficace.

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