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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 October;64(5):527-33

lingua: Italiano

Impiego di rivaroxaban nella chirurgia sostitutiva di anca e ginocchio: pratica clinica e profilo di sicurezza

Salini V. 1, Pantalone A. 1, Vanni D. 1, Antinolfi P. 2

1 Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università “G. d’Annunzio”, Chieti, Italia;
2 Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Perugia, Perugia, Italia


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Obiettivo. Scopo dello studio era condurre uno studio osservazionale su pazienti sottoposti ad artroplastica dell’anca o ginocchio, al fine di descrivere l’impatto sulla pratica clinica del tempo alla prima somministrazione di rivaroxaban in termini di sicurezza e incidenza degli eventi tromboembolici.
Metodi. Presso 12 centri ortopedici italiani, tutti i pazienti di età >18 anni sottoposti ad artroplastica dell’anca o ginocchio trattati con rivaroxaban sono stati presi in considerazione per lo studio. I dati raccolti sono stati: età, sesso, indice massa corporea, anamnesi, tipo di anestesia, somministrazione di rivaroxaban (tempo dalla chirurgia alla prima dose, durata del trattamento), tempo alla mobilitazione, durata della ospedalizzazione e follow-up, incidenza di eventi tromboembolici, sanguinamento ed eventi avversi.
Risultati. Sono stati inclusi nell’analisi 199 pazienti. Centotrenta (65,3%) soggetti sono stati sottoposti ad artroplastica dell’anca e 69 (34,7%) ad artroplastica del ginocchio. Il tasso di incidenza di tromboembolismo così come il tasso di sanguinamento riscontrati sono stati entrambe pari allo 0,5% (IC95% 0.09-2.79). La maggior parte dei pazienti aveva ricevuto la prima dose di rivaroxaban oltre 8 ore dopo la chirurgia (79,3% pazienti sottoposti ad artroplastica dell’anca, 85,5% sottoposti ad artroplastica del ginocchio).
Conclusioni. Questo studio osservazionale ribadisce l’evidenza che la somministrazione ritardata di rivaroxaban oltre le 8 ore o più è sicura e non porta ad un incremento degli eventi tromboembolici nei pazienti sottoposti ad artroplastica dell’anca e del ginocchio.

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