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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 August;64(4):435-44

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Fattori di rischio associati agli infortuni non da contatto del legamento crociato anteriore in atleti di sesso maschile

Amraee D. 1, Alizadeh M. H. 1, Razi M. 2, Yazdi H. R. 2, Minoonejad H. 1

1 Physical Education Faculty Health & Sport Medicine Department University of Tehran, Tehran, IRAN; 2 Department of knee surgery Tehran University of Medical Sciences Tehran, IRAN


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Obiettivo. Obiettivo del presente articolo è stato quello di determinare i fattori di rischio associati agli infortuni non da contatto del legamento crociato anteriore tra atleti di sesso maschile.
Metodi. In uno studio retrospettivo, sono stati valutati 106 soggetti (atleti di sesso maschile). Cinquantatré soggetti presentavano una lesione completa del LCA. Cinquantatré soggetti non presentavano alcuna storia clinica di lesione del LCA per entrambi gli arti e sono stati utilizzati come controlli. È stata effettuata la misurazione unilaterale dell’altezza dello scafoide e le misurazioni dell’ampiezza di movimento in dorsiflessione della caviglia, dell’angolo del quadricipite, dell’ampiezza di movimento in rotazione interna ed esterna dell’anca, dell’antiversione dell’anca, della torsione tibiale interna e del ginocchio recurvato. Inoltre, sono stati registrati altezza, peso, età, storia sportiva e sessioni degli atleti. Tutti i soggetti sono stati valutati principalmente con la modifica dell’attività e senza ricostruzione del legamento crociato anteriore. Tutti gli infortuni del legamento crociato anteriore si sono verificati durante attività sportive tra 1 e 6 mesi prima dello studio.
Risultati. I risultati del presente studio hanno mostrato una differenza significativa tra i due gruppi relativamente alle medie delle variabili di torsione tibiale interna, rotazione interna dell’anca, dorsiflessione della caviglia, caduta dello scafoide e antiversione dell’anca (P<0,05). Tuttavia, la differenza nell’angolo Q, nella rotazione esterna dell’anca e nell’iperestensione del ginocchio non era significativa (P>0,05).
Conclusioni. In base ai risultati di questa ricerca, una diminuita ampiezza di movimento nella dorsiflessione della caviglia, nella rotazione interna dell’anca e nella torsione tibiale interna e un’aumentata antiversione dell’anca e caduta dello scafoide sono stati identificati come fattori di rischio per gli infortuni non da contatto del legamento crociato anteriore negli atleti di sesso maschile.

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