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Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 Giugno;64(3):325-31

 ARTICOLI ORIGINALI

Ruolo dell’artroplastica totale dell’anca nella correzione della postura in pazienti con spondilite anchilosante associata a coxartrosi

Botanlioglu H. 1, Kaynak G. 1, Ozsahin K. 2, Caliskan G. 2, Guven M. F. 1, Erdogan F. 1, Bilsel N. 1

1 Department of Orthopaedics and Traumatology Cerrahpasa Faculty of Medicine Istanbul University, Kocamustafapasa Istanbul, Turkey;
2 Department of Physical Therapy and Rehabilitation, Istanbul University Cerrahpasa Faculty of Medicine Kocamustafapasa, Istanbul, Turkey

Obiettivo. Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare i risultati funzionali preoperatori e postoperatori (e i loro effetti sulla postura corporea) in pazienti con diagnosi di spondilite anchilosante (SA) sottoposti ad artroplastica totale dell’anca a causa di contrattura in flessione dell’anca e coxartrosi, fusione bilaterale dell’articolazione sacro-iliaca e coinvolgimento delle vertebre.
Metodi. Sono stati valutati tredici pazienti sottoposti ad artroplastica totale dell’anca (ATA) a causa dell’anchilosi articolare associata alla SA, tutti operati dallo stesso chirurgo. Tutti i pazienti presentavano anchilosi bilaterale dell’articolazione sacro-iliaca, deformità in flessione dell’articolazione dell’anca e anchilosi delle vertebre e dell’anca. La contrattura media in flessione dell’anca era pari a 45 gradi. La valutazione funzionale dei pazienti è stata effettuata in fase pre- e postoperatoria mediante l’Harris hip score, il BASFI (Bath Ankylosing Spondylitis Functional Index) e la valutazione funzionale di Jergesen.
Risultati. L’artroplastica totale dell’anca è stata effettuata su un totale di 22 articolazioni; 9 pazienti sono stati sottoposti ad ATA bilaterale e 4 pazienti ad ATA unilaterale. Il tempo medio di follow-up è stato di 73,6 mesi (min: 24, max: 240 mesi). L’Harris hip score medio in fase preoperatoria era pari a 30,77 (intervallo da 12 a 38; DS: ±8,7), il punteggio di Jergesen era pari a 27,7 (intervallo da 8 a 44; DS: ±11,1) e il BASFI era pari a 8,2 (intervallo da 7,2 a 9,6; DS: ±0,74); l’Harris hip score dopo l’intervento all’ultimo controllo dei pazienti era pari a 71,15 (intervallo da 52 a 77; DS: ±8,89), il punteggio di Jergesen era pari a 74,85 (intervallo da 58 a 80; DS: ±7,63) e il BASFI era pari a 3,91 (intervallo da 2,4 a 6,3; DS: ±1,25). Il BASFI e i punteggi di valutazione funzionale di Jergesen calcolati prima e dopo l’intervento erano statisticamente significativi (P<0,001). La distanza occipite-muro in fase preoperatoria era pari a 21,77 (intervallo da 19 a 25; DS: ±1,83), mentre in fase postoperatoria era pari a 12,77 (intervallo da 11 a 14; DS: ±1,42); (P<0,001). Il grado medio di cifosi toracica era pari a 70,46 gradi (intervallo da 65 a 75).
Conclusioni. L’ATA fornisce un miglior esito funzionale aumentando le attività quotidiane dei pazienti con spondilite anchilosante associata a coxartrosi e contrattura in flessione, fusione sacro-iliaca bilaterale e coinvolgimento delle articolazioni vertebrali. Allo stesso tempo, l’ATA corregge la postura del paziente in posizione diritta. Correggere le contratture in flessione dell’anca nell’equilibrio sagittale dei pazienti con SA senza necessità di osteotomia vertebrale è possibile con l’artroplastica totale dell’anca.

lingua: Inglese


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