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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 June;64(3):319-24

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento chirurgico delle fratture acetabolari e curva di apprendimento

Mardani-Kivi M. 1, Ettehad H. 1, Mirbolouk A. 1, Mousavi M. S. 2, Hashemi-Motlagh K. 2, Saheb-Ekhteiari K. 2

1 Orthopedic Department Guilan University of Medical Sciences, Rasht, Iran;
2 Orthopedic Research Center Guilan University of Medical Sciences, Rasht, Iran


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Obiettivo. Il trattamento delle fratture acetabolari è estremamente complesso per i chirurghi ortopedici che non dispongono della relativa esperienza. Il presente studio cerca di valutare l’esito del trattamento chirurgico delle fratture acetabolari e di determinarne la curva di apprendimento.
Metodi. Il presente studio trasversale interpretativo è stato condotto su 104 pazienti con età media di 33,28 (17-60) anni sottoposti a chirurgia delle fratture acetabolari con un follow-up medio di 23 mesi. I dati relativi alle complicanze postoperatorie, alle lesioni associate e alle informazioni radiologiche e funzionali dell’anca sono stati analizzati. Per individuare la curva di apprendimento, lo studio è stato suddiviso in due periodi: i primi due anni con 50 pazienti e i secondi due anni con 54 pazienti.
Risultati. La durata media della chirurgia era di 91,9 minuti nel primo periodo e di 74,62 minuti nel secondo periodo (P<0,0001). Il volume medio dell’infusione ematica era di 1,78 nel primo periodo e 1,4 nel secondo periodo (P=0,171). Il punteggio medio sull’Harris Hip Score era di 84,3 nel primo periodo e di 88,38 nel secondo periodo (P=0,059). La funzionalità clinica dell’anca nel primo periodo era ottima in 18 pazienti, buona in 17, accettabile in 10 e scarsa in 5, mentre nel secondo periodo era ottima in 27 pazienti, buona in 16, accettabile in 10 e scarsa in 1 paziente (P=0,226). Sono state osservate tromboembolie in 3 pazienti nel primo periodo e in 2 pazienti nel secondo periodo (P=0,67). L’infezione profonda è stata osservata in 2 pazienti nel primo periodo e in 1 paziente nel secondo periodo (P=0,607). La necrosi avascolare della testa del femore è stata osservata in 14 pazienti nel primo periodo e in 13 pazienti nel secondo periodo (P=0,662). Lesioni postoperatorie del nervo sciatico sono state osservate in 7 pazienti nel primo periodo e in 4 pazienti nel secondo periodo (P=0,19).
Conclusioni. L’esperienza chirurgica riveste un ruolo fondamentale nell’esito della chirurgia delle fratture acetabolari e ne riduce le complicanze.

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