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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 June;64(3):293-304

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trattamento chirurgico con placca volare delle fratture instabili del radio distale: confronto tra risultati radiografici ed esiti funzionali

Casale V., Agati G., Massè A., Schirò M., Violante E., Drogo N., D’amelio A.

Struttura Complessa Dipartimento Universitario di Ortopedia e Traumatologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga, Orbassano, Torino, Italia


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è stato correlare i risultati clinici con gli esiti radiografici dopo intervento chirurgico di osteosintesi interna di fratture articolari di polso. Si sono ricercate le caratteristiche anatomiche da ripristinare con particolare precisione perché più influenti sulla ripresa funzionale.
Metodi. Cinquanta pazienti con fratture articolari di polso (classificazione AO Foundation: A2, A3, B3, C2 e C3) trattate con osteosintesi interna con placca volare a stabilità angolare, operati tra il 2008 e il 2011 presso l’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, tra i 19 e gli 85 anni. Abbiamo utilizzato placche volari a stabilità angolare Aptus Radius (Medartis®). Immobilizzazione media postoperatoria era di 18 giorni. Il follow-up medio era di 23 mesi. Clinicamente tutti sono stati valutati utilizzando la scheda Mayo Wrist Score. Radiograficamente abbiamo calcolato l’angolo di inclinazione volare del radio distale, l’angolo di deviazione radiale, l’altezza radiale e la variazione ulnare.
Risultati. Clinicamente i risultati sono stati soddisfacenti. L’immobilizzazione ideale per un miglior recupero è stata dai 14 ai 21 giorni. Considerando le fratture associate della stiloide ulnare, i pazienti non trattati chirurgicamente hanno recuperato funzionalmente meno rispetto a coloro che sono stati trattati con osteosintesi della stessa.
Conclusioni. L’accurata riduzione della frattura dell’epifisi distale di radio e l’osteosintesi stabile sono il primo obiettivo del trattamento chirurgico delle fratture di polso. La ricerca del recupero dell’integrità anatomica dell’articolazione radio-ulnare distale (ARUD) e la riduzione e la sintesi dell’eventuale frattura della stiloide ulnare sono obiettivi altrettanto importanti da ricercare per un recupero funzionale migliore.

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