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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 Giugno;64(3):277-91

CHIRURGIA ARTROSCOPICA 

Panoramica dei trattamenti per i difetti condrali nel ginocchio dell’atleta

Petrera M., Dwyer T., Ogilvie-Harris D. J., Theodoropoulos J. S.

University of Toronto Orthopedic Sports Medicine Women’s College Hospital, Toronto, Canada

Le lesioni della cartilagine articolare del ginocchio sono osservate spesso negli atleti. Ciò potrebbe essere associato all’aumentata partecipazione sportiva osservata negli atleti amatoriali e all’aumentato numero di sessioni di allenamento e partite giocate annualmente dagli atleti professionisti. Tali infortuni limitano la capacità di giocare e in alcuni casi possono avere il potenziale di porre fine alla carriera sportiva degli atleti. Nel presente articolo gli autori forniscono una panoramica delle tecniche attualmente disponibili per la riparazione cartilaginea, con un accento particolare sugli studi che riportano gli esiti del trattamento delle lesioni cartilaginee del ginocchio negli atleti. Al giorno d’oggi sono disponibili numerose tecniche chirurgiche il cui obiettivo è quello di ripristinare la funzionalità, consentendo un ritorno all’attività sportiva a un livello pre-infortunio e ritardando al contempo la progressione delle lesioni cartilaginee isolate verso l’osteoartrosi (OA). È stato dimostrato come la maggior parte di tali tecniche abbia condotto a risultati clinici favorevoli e durevoli; tuttavia, manca ancora un trattamento standard di riferimento. Nonostante la scarsità di studi clinici randomizzati, vi è evidenza che l’osteochondral autograft e le lesioni della cartilagine articolare garantiscono un più elevato tasso di ritorno all’attività sportiva a livelli pre-infortunio. D’altro canto, microfratture e l’osteochondral autograft permettono un più rapido ritorno alle attività sportive. È interessante notare che, mentre i risultati dell’osteochondral autograft tendono a migliorare nel corso di 1-3 anni, i risultati delle microfratture tendono a deteriorare col passare del tempo. Gli autori hanno anche identificato numerosi fattori che influenzano i risultati. Età, livello preoperatorio dell’attività sportiva, durata dei sintomi prima della chirurgia, sede e dimensione dei difetti e precedente trattamento chirurgico sono fattori in grado di influenzare il risultato funzionale e il tasso di ritorno all’attività sportiva.

lingua: Inglese


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