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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 Febbraio;64(1):15-24

ANCA AGGIORNAMENTO 2013 

Un aggiornamento sulla necrosi della testa del femore

Drescher W. 1, Alarifi M. 2

1 RWTH Aachen University Hospital, Aachen, Germany;
2 King Saud bin Abdulaziz University for Health Sciences, Riyadh, Saudi Arabia

La necrosi della testa del femore costituisce un’osteonecrosi ischemica di patogenesi traumatica o non traumatica che può portare alla distruzione dell’articolazione dell’anca in giovane età. Attualmente, costituisce l’indicazione per il 10% di tutte le sostituzioni dell’articolazione dell’anca. Le etiologie note di necrosi non traumatica della testa del femore sono l’alcolismo, l’uso di steroidi, l’anemia a cellule falciformi, la malattia da decompressione e la malattia di Gaucher. Ulteriori fattori di rischio sono la chemioterapia, la malattia infiammatoria intestinale cronica, il lupus eritematoso sistemico e la sclerosi multipla, se coinvolti anche gli steroidi. La gravidanza rappresenta un altro fattore di rischio, sebbene si osservi ancora una patogenesi idiopatica. Nella diagnosi è essenziale la classificazione ARCO della Association for the Research of Osseous Circulation. Mentre lo stadio 0 può essere osservato istologicamente, lo stadio 1 iniziale reversibile mostra cambiamenti nel segnale di RM. Nello stadio 2 iniziale irreversibile, i primi cambiamenti con radiografia diretta senza mezzo di contrasto si osservano quando la radiotrasparenza inferiore riflette una nuova apposizione ossea sulla trabecola morta. Nello stadio 3 segue la frattura subcondrale e nello stadio 4 l’artrite secondaria dell’anca. Nello stadio 1 la terapia include core decompression (decompressione mediante alesatura), fisioterapia e i bifosfonati. Mancano ancora sufficienti dati a sostegno della terapia extracorporea con onde d’urto. La terapia con cellule staminali è un nuovo metodo terapeutico che sembra promettente nello stadio 2. Negli stadi 2 e 3 vengono realizzati soprattutto le osteotomie del femore prossimale e il trapianto osseo (non) vascolarizzato. Nello stadio 4, a seconda della dimensione e della sede dell’area necrotica e della patologia dell’osso adiacente, possono essere effettuati il rivestimento o l’artroplastica dell’anca con protesi a stelo corto. Tuttavia, l’artroplastica totale dell’anca convenzionale resta ancora lo standard di riferimento. Il problema e la sfida risiedono spesso nella giovane età del paziente con necrosi della testa del femore. In particolare, l’osteonecrosi associata a chemioterapia nella leucemia viene osservata in pazienti nel secondo decennio di vita. Pertanto, l’anca deve essere preservata il più a lungo possibile.

lingua: Inglese


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