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Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2012 Dicembre;63(6):433-46

 ARTICOLI ORIGINALI

L’accesso mini-invasivo antero-laterale secondo Finzi nell’artroprotesi d’anca

Perrone V., Mega W.

Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia, Ospedale “S. Cuore di Gesù”, Gallipoli, Lecce, Italia

Obiettivo. Nella protesi di anca, la via mini-invasiva di Watson-Jones offre i vantaggi della tecnica classica, ma evita il sacrificio degli abduttori. L’approccio, descritto da Bertini e Rottinger, utilizza lo stesso intervallo, fra tensore della fascia e medio gluteo, ma consente la conservazione degli abduttori. Finzi, apportando delle novità in merito al posizionamento del paziente sul letto operatorio ed alle manovre di presentazione del femore, ha semplificato l’approccio.
Metodi. Abbiamo analizzato i risultati dei primi 43 impianti di protesi d’anca effettuati attraverso l’accesso antero-laterale. Facciamo uso di un normale letto ortopedico e non è necessario applicare una trazione al piede. Sono stati presi in esame i seguenti parametri: complicanze intra- e post-operatorie, perdite ematiche, tempo operatorio, posizionamento delle componenti protesiche, tempo di degenza, lunghezza della cicatrice chirurgica, scheda di Harris.
Risultati. Il follow-up medio è stato di 18 mesi (min 7 - max 26). Il tempo medio chirurgico è stato di 75 minuti; la lunghezza media dell’incisione cutanea di 11 cm; il dolore post-operatorio estremamente contenuto; in tre casi è stata registrata la frattura del grande trocantere ed in un caso la frattura della diafisi. Le perdite ematiche sono state inferiori rispetto a quelle dell’approccio postero-laterale. Il punteggio di Harris è passato da 44,3 a 77,6 dopo 2 settimane dall’intervento chirurgico, ad 89 a 2 mesi.
Conclusioni. La tecnica mini-invasiva con accesso antero-laterale all’anca per la chirurgia protesica ha mostrato risultati clinici validi nel breve periodo. Il recupero motorio è stato estremamente veloce in considerazione dell’effettivo risparmio muscolare ottenuto con questa via.

lingua: Italiano


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