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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2012 Agosto;63(4):241-55

lingua: Inglese

Trattamento delle lesioni del legamento crociato posteriore e delle lussazioni del ginocchio

Fanelli G. C., Edson C. J.

GHS Orthopedics and Sports Medicine, Danville, PA, USA


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La lussazione combinata del legamento crociato anteriore e posteriore (LCA-LCP) del ginocchio è una lesione grave che può derivare da un trauma a elevata o bassa energia. Oltre a entrambi i crociati, sono strappati anche uno o entrambi i complessi legamentosi collaterali. La frequenza delle lesioni dell’arteria poplitea è pari a quella delle lesioni di entrambi i legamenti crociati e delle lussazioni tibio-femorali di Frank. Le lesioni nervose, le fratture associate, l’instabilità funzionale e l’artrosi post-traumatica possono tutte verificarsi con questa lesione complessa. Il trattamento chirurgico offre buoni risultati funzionali documentati nella letteratura mediante esame obiettivo, test artrometrico, radiografia sotto stress e scale di valutazione del legamento del ginocchio. I dispositivi di messa in tensione meccanica sono utili con il tensionamento del legamento crociato. Alcune lesioni complesse di basso grado del legamento collaterale mediale possono essere soggette a trattamento con tutore, mentre le lesioni del lato mediale ad alto grado richiedono la riparazione-ricostruzione. Le lesioni posterolaterali sono quelle che più spesso vengono trattate con successo mediante la riparazione-ricostruzione chirurgica. La tempistica della chirurgia nei casi di grave lesione legamentosa multipla del ginocchio dipende dai legamenti lesionati, dallo stato vascolare dell’estremità lesionata, dalla condizione cutanea dell’estremità, dal grado di instabilità e dalla salute complessiva del paziente. Per tali procedure chirurgiche complesse, la preferenza dell’autore ricade sull’allotrapianto con tessuti locali. La ricostruzione ritardata di 2-3 settimane potrebbe ridurre l’incidenza dell’artrofibrosi ed è importante affrontare tutte le componenti dell’instabilità. Attualmente, non vi è evidenza conclusiva sul fatto che la ricostruzione del LCP con la tecnica a doppio fascio fornisca risultati superiori alla ricostruzione del LCP con la tecnica a singolo fascio nella lesione legamentosa multipla del ginocchio.

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