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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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  TRAUMATOLOGIA E CHIRURGIA D’URGENZA


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2012 February;63(1):45-59

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Inchiodamento endomidollare delle fratture tibiali distali

Kuhn S., Dietz S.-O., Appelmann P., Rothenbach E. C., Rommens P. M.

Department of Trauma Surgery, University Hospital of the Johannes Gutenberg, University of Mainz, Mainz, Germany


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L’inchiodamento endomidollare rappresenta un’alternativa all’osteosintesi con placca per il trattamento delle fratture della metafisi tibiale distale. Esso offre un fissaggio stabile, preservando al contempo la vascolarità del sito della frattura e l’integrità del circostante tessuto morbido. In passato sono stati sollevati dubbi riguardo la stabilità del fissaggio e il rischio di malunione. Le moderne viti tibiali incorporano numerose modifiche tecniche rispetto agli impianti standard. Le numerose opzioni di bloccaggio multiplanare in prossimità dell‘estremità della vite consentono una sicura stabilizzazione delle fratture metafisiarie distali. Alcune fratture articolari della tibia possono essere trattate con l‘inchiodamento endomidollare, da solo o in associazione ad altri impianti. Una serie di casi clinici mostra risultati favorevoli che supportano le più estese indicazioni per l‘inchiodamento endomidollare nelle fratture tibiali distali.

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