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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2012 February;63(1):1-7

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La fissazione esterna ibrida nelle fratture tibiali ad alta energia con frattura del piatto e del pilone tibiale

Corina G. 1, Marsilio A. 1, Tartaglia N. 2, Rollo G. 1

1 Orthopedics and Traumatology Division, Vito Fazzi Hospital, Lecce, Italy; 2 Orthopedics and Traumatology Division, San Paolo Hospital, Bari, Italy


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Obiettivo. Le frattture tibiali ad alta energia sono difficili da trattare a causa della comminuzione del focolaio e del danno dei tessuti molli. Procedure chirurgiche invasive sono associate ad un alta percentuale di fallimento e complicazioni. La fissazione esterna ibrida mini-invasiva è costituita da un fissatore monolaterale ancorato alla diafisi e da un anello sul focolaio di frattura che ancora i frammenti e mantiene in sede i frammenti metafisari. Questi fissatori sono tollerati meglio rispetto ai circolari. La dinamizzazione della componente monolaterale stimola la guarigione che combinata alla possibilità del carico precoce offre buoni risultati.
Descriviamo la nostra esperienza di fissazione ibrida usata su un grande ed eterogeneo numero di pazienti con fratture complesse ed esposte ad alta energia della tibia.
Metodi. In questa serie retrospettiva 161 pazienti con fratture del piatto tibiale e del pilone tibiale sono state trattate con il fissatore ibrido di Sheffield o fissatori simili costruiti usando l’anello dello Sheffield e barre di diversi sistemi di fissatori monolaterali per aumentare la stabilità. Riabilitazione passive è stata cominciata immediatamente nel post-operatorio e la dinamizzazione del fissatore e il carico è stato deciso attraverso i controlli radiografici.
Resultati. Dopo 7 mesi di follow-up (N.=149), 98% dei pazienti hanno mostrato una consolidazione radiografica complete 66% dei pazienti sono tornati ad attività di vita quotidiana e lavorativa pre-trauma e il 27% hanno sofferto una lieve riduzione della funzionalità senza dolore. La media dei tempi di ospedalizzazione è stata 5 giorni e la media dei giorni di consolidazione è stata di 16 settimane. Infezioni superficiali dei tramiti sono state notate nel 2% dei pazienti.
Conclusioni. I nostri eccellenti risultati con diversi modi di interpretazione dei modelli di fissazione esterna ibrida in un gruppo estremamente eterogeneo di pazienti mostra l’efficacia della fissazione esterna ibrida e la difficoltà di pianificazione prechirurgica da parte del chirurgo che deve scegliere il tipo di fissatore a seconda del tipo di frattura e paziente.

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